La ricorrenza, promossa dalla Chiesa valdese, richiama ogni anno residenti e visitatori e trasforma i crinali delle Valli valdesi in una costellazione di luci. Questa sera i tradizionali falò torneranno ad accendersi alla vigilia del 17 febbraio, anniversario delle Lettere Patenti con cui nel 1848 Carlo Alberto di Savoia riconobbe ai valdesi i diritti civili e politici nel Regno di Sardegna.
Il segnale partirà come da tradizione dalle alture di Torre Pellice e si propagherà lungo la Val Pellice e la Val Chisone, visibile anche dalla pianura tra Pinerolo e i centri limitrofi. I fuochi ricordano la fine di secoli di restrizioni: con le Lettere Patenti la comunità valdese ottenne l’accesso alla piena cittadinanza, alle professioni e alla vita pubblica. La libertà di culto, inizialmente limitata ai territori storici, sarebbe stata ampliata negli anni successivi con l’evoluzione dello Stato liberale.
Oggi l’accensione dei falò resta un momento identitario molto partecipato. Le cataste di legna, preparate da volontari e associazioni locali, verranno accese al calare del buio e presidiate per tutta la serata. In molti paesi delle valli l’evento sarà accompagnato da brevi momenti di incontro e ricordo storico. Uno spettacolo suggestivo che ogni anno rinnova memoria, tradizione e senso di comunità.

