Oggi (17 aprile 2026) alle 15 nella cavallerizza Federigo Caprilli, a Pinerolo, il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, visiterà la mostra “Becoming Climate” allestita dal Rotary Club Pinerolo in collaborazione con il Comune, all’interno della storica Cavallerizza Caprilli sono esposte oltre 100 immagini realizzate dal World Press Photo.
LE FINALITA’ DELL’EVENTO
Alla Cavallerizza Caprilli di Pinerolo non è semplicemente allestita una mostra fotografica: Becoming Climate è un racconto visivo globale che mette il pubblico davanti a una scelta, senza scorciatoie. Promossa da World Press Photo e realizzata in esclusiva nazionale, l’esposizione raccoglie immagini tra le più significative del XXI secolo sul tema climatico. Non è una rassegna estetica: è una narrazione costruita per colpire e far riflettere, che intreccia due piani precisi — crisi e risposta. Da un lato, le fotografie mostrano senza filtri gli effetti della crisi: territori devastati, risorse compromesse, comunità sotto pressione. Dall’altro, emergono esperienze di adattamento, innovazione e resistenza che indicano una direzione possibile. È questo il punto forte della mostra: non si limita a denunciare, ma mette in scena anche le soluzioni. Il percorso è pensato come un’esperienza immersiva, guidata dai quattro elementi — terra, aria, fuoco e acqua — che diventano chiave visiva e concettuale per leggere il cambiamento climatico come sistema unico e interconnesso. Una scelta che rafforza il messaggio: ciò che accade in un luogo ha effetti ovunque. Dentro questo impianto trovano spazio anche i lavori dei fotografi italiani, che danno concretezza al racconto. Michele Palazzi documenta le conseguenze dello sfruttamento delle risorse nel deserto del Gobi, mentre Luca Locatelli guarda alle tecnologie e alle soluzioni sostenibili, come nuove filiere alimentari e impianti innovativi. Accanto a loro, firme internazionali mostrano come il cambiamento climatico incida su economie, migrazioni, conflitti e sicurezza globale. Il valore della mostra sta proprio qui: trasformare il fotogiornalismo in uno strumento attivo. Non solo testimonianza, ma leva culturale e politica. Non a caso l’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio che coinvolge scuole, territorio e azioni concrete, dalla riforestazione alle attività educative. L’ingresso è libero e la mostra sarà visitabile sino al 6 giugno.
In sintesi, Becoming Climate non si guarda: si subisce e si elabora. E lascia una domanda netta, senza retorica: “Cosa fare adesso”.
A.G.

