17/11/2014 – 17:18 – Tutela gratuita a rischio per migliaia di persone: queste le conseguenze dei tagli ai patronati previsti dalla legge di stabilita’. parte la campagna di mobilitazione con presidi davanti all’inps e nelle piazze di torino e provincia.
“La situazione è drammatica non solo per una questione di bilancio, ma perché è gravemente compromessa la stessa sussistenza dell’attività dei patronati, che è gratuita e universale per tutti.”
Con queste parole questa mattina, parlando a nome di tutti i patronati (Acli, Inas, Inca, Ital), il Presidente delle Acli di Torino, Roberto Santoro, ha illustrato quali saranno le conseguenze del taglio di 150 milioni al fondo patronati, previsto dalla Legge di Stabilità, che rischia di lasciare senza assistenza gratuita migliaia di cittadini, abbattendosi su uno degli ultimi presidi di welfare universale completamente gratuito, unico soccorso alle persone nei confronti di un sistema di diritti e burocrazia spesso bizantino.
Assistenza e tutela sociale a tutti i cittadini italiani e stranieri su 92 tipologie di servizi che abbracciano tutto l’arco della vita, dalla maternità anticipata ai ratei di pensione post-mortem e che in particolare consentono di accompagnare le persone nei momenti più difficili della propria vita, per situazioni legate al lavoro, alla salute, alla malattia, alla famiglia, garantendo di vedere realizzati in concreto i propri diritti.
Questo è il lavoro di intermediazione gratuita (che gli enti statali non garantiscono più) svolto dai 77 uffici dei patronati di Torino e provincia che nel 2013 hanno attivato circa 250.000 istanze di tutela nei confronti di Inps, Inail, Inpdap, Ministero degli Interni, consentendo un risparmio annuo accertato, a favore dello Stato, di 657 milioni di euro a livello nazionale.
Peraltro un taglio di questa entità non permette nessuna riorganizzazione dei patronati, salvo drastiche riduzioni di personale. Per queste ragioni mercoledì sotto i portici di corso Torino sarà allestito un punto informativo per i cittadini.
