C’è un dato che non lascia spazio a interpretazioni: in pochi anni il disagio sociale è raddoppiato. A dirlo sono i numeri della Stazione di Posta di Pinerolo, il punto di accoglienza voluto dalla diocesi e realizzato negli spazi che un tempo ospitavano la caserma dei carabinieri, in piazza Santa Croce.
Un segnale concreto arriva soprattutto dai pasti distribuiti ogni giorno. A garantire il servizio sono le eccedenze delle mense scolastiche consegnate sopratutto dalla società Ladisa, e poi dell’ospedale Agnelli, dalle Case di Riposo, una rete silenziosa ma fondamentale che consente di rispondere a una domanda sempre più alta.
Ma è sul fronte dell’accoglienza notturna che si misura davvero l’emergenza. Al dormitorio maschile, che conta 14 posti, si è recentemente aggiunta una nuova struttura dedicata alle donne con 8 posti letto. Un ampliamento necessario, che racconta come la fragilità non abbia più un solo volto.
Non solo: queste strutture rappresentano oggi un presidio unico su un territorio vastissimo. Sono infatti gli unici dormitori disponibili nell’area compresa tra Sestriere e Torino.
Numeri che, letti insieme, delineano una realtà precisa: la povertà cresce, cambia forma e coinvolge sempre più persone. E la risposta, per quanto concreta, fatica a tenere il passo di un bisogno che continua ad aumentare.

