Una direttiva ministeriale che lascia perplessi: la Polizia locale non potrà fare i controlli alla stazione di Pinerolo, spettano a Carabinieri e Polizia

Solo più carabinieri e polizia potranno contrastare gli episodi di criminalità all'interno della stazione ferroviaria

Solo più carabinieri e polizia potranno contrastare gli episodi di criminalità all’interno della stazione ferroviaria

La stazione ferroviaria di Pinerolo perde uno dei presìdi che negli ultimi anni hanno contribuito alle attività di controllo dell’area. La Polizia locale, infatti, non potrà più svolgere all’interno dello scalo ferroviario servizi finalizzati alla prevenzione generale dei reati e alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

A stabilirlo è una circolare del Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica sicurezza, arrivata anche al comandante della Polizia locale di Pinerolo, Federico Battel. Il documento chiarisce i confini delle competenze tra Polizie locali e forze di polizia statali all’interno delle infrastrutture ferroviarie.

La direttiva riconosce alla municipale la possibilità di continuare a effettuare i controlli che rientrano nelle loro specifiche competenze. Un esempio può essere quello di un’attività commerciale presente all’interno della stazione: gli agenti potranno verificare il rispetto delle autorizzazioni, degli orari e delle norme amministrative.

Diverso, invece, il discorso per la sicurezza e la prevenzione dei reati. La circolare stabilisce che questi servizi, quando vengono svolti all’interno delle infrastrutture ferroviarie, sono riservati alla Polizia di Stato e, per le rispettive competenze, ai Carabinieri.

Una distinzione che a Pinerolo rischia di creare qualche difficoltà. La stazione è infatti considerata da tempo una delle aree cittadine maggiormente esposte a fenomeni di spaccio di droga, microcriminalità e violenza, ma non dispone di un presidio permanente della Polizia ferroviaria.

Il problema, dunque, è soprattutto operativo: gli agenti della Polizia locale potranno continuare a controllare le zone immediatamente esterne alla stazione, ma non intervenire con le stesse modalità all’interno dello scalo per attività di prevenzione generale dei reati.

battel

«Ho subito informato il sindaco di questa limitazione – spiega il comandante Battel – e non possiamo che adeguarci a questa direttiva».

Il provvedimento, precisa Battel, riguarda esclusivamente l’area della stazione ferroviaria. Restano invece nella disponibilità della Polizia locale i controlli nei giardini prospicienti lo scalo, già teatro in passato di episodi di violenza, e nei parcheggi sul lato ferrovia.

È proprio questa distinzione a rendere particolare la situazione di Pinerolo: pochi metri possono separare aree nelle quali la Polizia locale mantiene pienamente le proprie competenze da quella della stazione, dove invece i servizi di prevenzione dei reati sono ora ricondotti alle forze di polizia statali.

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