Spaccio nei pressi di scuole, ospedali e della stazione ferroviaria. Utilizzati anche minori per eludere i controlli
Un gruppo di spacciatori aveva trasformato la zona della stazione ferroviaria di Pinerolo nel centro operativo di una fitta rete di smercio di sostanze stupefacenti. Da lì partivano per distribuire cocaina, crack, hashish e marijuana in tutto il territorio pinerolese.
Dopo mesi di indagini, i Carabinieri e gli agenti della Polizia Locale di Pinerolo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torino, hanno smantellato l’organizzazione, portando all’emissione di sette misure cautelari: una custodia in carcere e sei divieti di dimora nel Comune di Pinerolo.
Le indagini sono iniziate nell’estate dello scorso anno, quando gli inquirenti hanno individuato un gruppo di cittadini nordafricani che teneva le redini dell’attività di spaccio. L’attività investigativa, condotta attraverso intercettazioni telefoniche, osservazioni mirate, controlli sul territorio e pedinamenti, ha permesso di ricostruire nel dettaglio la rete di distribuzione della droga e il sistema di consegne ai clienti.
Le cessioni avvenivano in punti strategici di grande afflusso, scelti con cura: nei pressi di scuole, ospedali, strutture per il recupero di tossicodipendenti e nei dintorni della stazione ferroviaria. In diversi casi, secondo quanto emerso, gli indagati avrebbero impiegato minori per trasportare o consegnare le dosi, nel tentativo di eludere i controlli delle Forze dell’Ordine.
Nel corso delle operazioni sono state documentate quasi 200 cessioni di droga e sequestrate numerose dosi di crack, hashish, marijuana e cocaina, rinvenute in possesso degli acquirenti subito dopo l’acquisto.
L’attività coordinata tra Carabinieri e Polizia Locale si è concentrata verso le aree più sensibili della città, soprattutto quelle frequentate da giovani e famiglie.

