Pinerolo, 300 firme contro la caccia ad Abbadia: depositata la petizione al sindaco

caccia doppietta

La sezione pinerolese della Lega Abolizione Caccia (LAC) ha depositato giovedì 12 marzo, al protocollo del Comune, una petizione indirizzata al sindaco per l’emissione di un’ordinanza di divieto dell’attività venatoria per ragioni di sicurezza pubblica.

L’area interessata è quella compresa tra via Grosso e via Priolo, dove – secondo i promotori – la presenza dei cacciatori rappresenterebbe un problema concreto per i residenti. La raccolta firme è stata chiusa al raggiungimento della quota di 300 adesioni, ben oltre le aspettative iniziali.

A sostenere l’iniziativa non sono stati solo i cittadini direttamente coinvolti, ma anche altri pinerolesi contrari alla caccia per motivi etici o in solidarietà con chi vive nella zona. In diversi casi, i sostenitori si sono attivati in prima persona contribuendo alla raccolta delle firme, segnale – secondo la LAC – di un disagio diffuso legato al disturbo provocato dall’attività venatoria.

Il caso di Abbadia viene accostato a quello della collina di Costagrande, dove in passato erano state adottate ordinanze di divieto di caccia per tre anni, prima dell’istituzione di un’oasi di protezione. Un precedente che rafforza la richiesta avanzata ora al Comune.

La petizione supera ampiamente la soglia minima di 150 firme necessarie per ottenere una risposta formale. In base al regolamento comunale sulla partecipazione dei cittadini, il sindaco dovrà esprimersi entro 60 giorni dal deposito.

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