Ci sono locali che diventano in pochi anni un punto di riferimento per la città. Centri nevralgici per l’accoglienza e luoghi d’incontro per i giovani. Locali che hanno saputo dare una risposta adeguata alla domanda, che sanno stare al passo con i tempi.
L’Oragiusta, sotto ai portici ottocenteschi di Pinerolo, ne è un esempio. Tutti lo conoscono varcata la porta hanno trovato prima la gentilezza di chi vi lavora e apprezzato la qualità dei prodotti serviti a tavola.
Ebbene con le carte in regola, in una posizione strategica, con una marcata capacità imprenditoriale di chi lo gestisce il locale sembra essere candidato a salire nelle postazioni più alte di una classifica di gradimento.
Ma invece, un poco stupiti, scopriamo che Lorenzo Maglione, gestore di grande esperienza sarebbe intenzionato a chiudere: deve fare i conti con costi di fissi, sta uscendo come tutti i suoi colleghi dalla chiusura imposta per il Covid, ma i motivi sarebbero anche altri lui lamenta: “una mancanza di programmazione di eventi sul territorio” e per battere sulla gran cassa diffonde un comunicato stampa e una locandina con la quale punta il dito sulle associazioni e su ipotetici collegamenti che portano in Comune.
Quali associazioni mette nel banco degli imputati? Soprattutto la Pro Loco. Ha gettato il sasso nello stagno e si è seduto sul bordo per aspettare le reazioni che sapeva sarebbero subito arrivate.
Infatti sindaco e vice sindaca hanno subito replicato con un comunicato stampa nel quale scrivono: “Onestamente non comprendiamo le ragioni, non tanto della sua scelta commerciale e imprenditoriale, su cui non ci permettiamo di entrare nel merito, ma della sua rabbia che ci appare oltremodo esagerata. Tutta l’Amministrazione e gli Uffici stanno lavorando alacremente per definire gli spazi aggiuntivi da destinare ai dehors dei locali cittadini e per proporre iniziative al fine di agevolare il lavoro degli esercenti e incoraggiare la tanto agognata ripresa”.

Lorenzo Maglione
E sui toni della sua protesta oggi Maglione torna indietro e scrive: “chiedo scusa forse per i modi ma, in questo particolare momento, sono scoppiato…sono convinto altresì che i contenuti che mi hanno portato ai modi siano del tutto fondati”.E nel comunicato del Comune si legge: “Desideriamo vedere Pinerolo in qualche modo viva, come non si può negare lo sia stata negli ultimi tre anni grazie alle tante iniziative che hanno popolato la città”. E di questo ne prende atto Maglione che aggiunge: “ è palese ed alla luce del sole il vostro lavoro, soprattutto in questo momento di enorme difficoltà e vi ringrazio per tutto il lavoro che avete svolto e state svolgendo per il Paese.
Grazie e non è scontato”.Poi arriva al nocciolo della questione che riguarda progetti passati e futuri della Pro Loco e pone l’accento sul ruolo istituzionale che non deve diventare una forma di concorrenza per bar e ristoratori: “ sicuramente l’attuale Pro Loco negli ultimi 2 anni è palese che ha creato enormi difficoltà e, vederla scendere “sul campo” in tale modo mi ha spaventato..”E così Maglione annuncia che è intenzionato a chiudere sino a settembre e al limite potrà aprire solo al sabato sera. Ci saranno ancora spazi di manovra? Per L’Oragiusta è arrivata l’ora della chiusura?I giochi sono aperti. E Maglione rivolto al Comune chiede: “Se in questi ormai 4 anni di lavoro con voi a stretto gomito fatto insieme soprattutto alla vice sindaca, dove mi sono sempre messo a disposizione la vostra opinione sulla mia persona (che per me conta molto) è questa…rinforzate la mia scelta di abbandonare e defilarmi in questo momento…sicuramente la Città non ha bisogno di Lorenzo Maglione…credo però che alla città mancherà L’Oragiusta..tengo anche a precisare che non ho alcuna intenzione di fare politica…non è il mio lavoro…l’unico ruolo che potrei pensare di ricoprire semmai un giorno è ritornare a fare il Tesoriere in Pro Loco”.
A.G.
