Nel Museo di Cavalleria di Pinerolo in mostra 800 soldatini che arrivano anche da collezioni estere

 soldatini
Domani (sabato 26 ottobre) e domenica nelle sale del Museo Nazionale dell’Arma di Cavalleria di Pinerolo saranno in mostra 800 soldatini che arrivano oltre che dall’Italia anche da collezionisti belgi, francesi e spagnoli. Con la mostra Caricat soldatini al museo si celebra il modellismo legato alle uniformi di un tempo che partendo dagli egizi  arriva sino a giorni nostri.
I collezionisti di soldatini sono noti per  la minuziosa cura nella creazione e nella conservazione di questi modelli in miniatura, che rappresentano scene storiche, soldati famosi, e battaglie iconiche. L’ esposizioni dedicate ai soldatini attirano visitatori di tutte le età e sono spesso l’occasione di ritrovo per collezionisti, artisti, e appassionati di storia.
 Spiega  Ivo Preda, un collezionista: “La passione per la collezione di soldatini, risale al XVIII secolo, è una tradizione che ha saputo evolversi mantenendo intatto il fascino del modellismo storico. Inizialmente, i soldatini erano realizzati in piombo, una scelta dettata dalla lavorabilità del materiale, che permetteva di modellare dettagli accurati e di creare figure robuste. Il piombo veniva spesso colato in stampi di metallo per creare soldatini che poi venivano dipinti a mano, rendendo ogni pezzo unico”.
I collezionisti dell’epoca apprezzavano non solo il valore estetico e artistico di queste miniature, ma anche la possibilità di riprodurre scenari storici e battaglie.
Con il passare del tempo e l’avanzamento delle tecnologie, il piombo è stato sostituito da materiali più sicuri e leggeri come le resine. La plastica ha aperto nuove possibilità creative: permette di ottenere dettagli incredibilmente fini, offre una gamma cromatica più vivace e, soprattutto, rende i modelli più accessibili e facili da produrre in serie. Inoltre, la plastica ha il vantaggio di essere meno tossica rispetto al piombo, una qualità importante.
Oggi, i soldatini di plastica spaziano da pezzi economici destinati a collezionisti alle prime armi a modelli altamente dettagliati, realizzati con tecniche avanzate come la stampa 3D. Molti produttori offrono soldatini da dipingere, permettendo agli appassionati di personalizzare le proprie miniature.
La mostra, ad ingresso libero, che è stata organizzata oltre che da Ivo Preda anche da Davide Chiarabella e Fabio Nunnari, sarà visitabile sabato dalle 14 alle 18 e domenica 9,30 alle 18.

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