Quando il suo cane, Lupin, è scivolato dal prato fino al greto del Chisone, nel tratto compreso tra Porte e San Secondo, la padrona non ha esitato un istante: è scesa lungo la scarpata per raggiungerlo e metterlo in salvo. L’animale era finito su una zona di sassi e terra instabile, a ridosso dell’acqua, e da solo non riusciva a risalire. La donna è riuscita a raggiungerlo, ma nel tentativo di tornare verso l’alto si è trovata a sua volta in difficoltà, bloccata su un pendio scivoloso che non le consentiva di riguadagnare il sentiero in sicurezza.
Resasi conto della situazione, ha preso il telefono e ha lanciato l’allarme, chiedendo aiuto ai soccorsi. In pochi minuti si è attivata la macchina dell’emergenza: sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Pinerolo, supportati dai colleghi del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale), specializzati negli interventi in ambienti impervi. I pompieri hanno raggiunto la donna e il cane, li hanno messi in sicurezza e, con l’ausilio delle tecniche e delle attrezzature specifiche per il recupero su terreni scoscesi, li hanno accompagnati nella risalita fino alla strada.
L’intervento si è concluso senza conseguenze per entrambi: la proprietaria e il suo cane hanno potuto lasciare l’area in buone condizioni, dopo lo spavento e qualche momento di tensione. Ancora una volta determinante la rapidità dei soccorsi e la preparazione delle squadre intervenute, che hanno permesso di risolvere in breve tempo una situazione che avrebbe potuto complicarsi.

