Dal settembre del 2013 per le famiglie che hanno in carico un famigliare che ha bisogno di un curatore le difficoltà sono aumentate. Due volte all’anno devono andare a Torino per consegnare relazioni al giudice tutelare, ora finalmente a Pinerolo aprirà a settembre uno Sportello di prossimità.
Di cosa si tratta:
E’ un servizio telematico che servirà per collegare la cancelleria di Torino con gli uffici di Pinerolo, le famiglie potranno presentare documentazione e richiedere atti senza più spostarsi a Torino.
Precisa l’avvocato Alfredo Merlo ( foto), consigliere dell’ordine degli avvocati di Torino: “Si tratta di un servizio rivolto alla fasce deboli, qui le famiglie potranno consegnare atti ed istanze relative ai procedimenti inerenti alle attività di amministrazione di sostegno”.
Dove si trova:
Sarà collocato nei locali del vecchio tribunale dal lato dei giudici di pace, dove ci saranno anche gli assistenti sociali e l’ufficio Tutela per assistere le famiglie durante l’espletamento della pratiche.
Il valore sociale dell’iniziativa
Certamente sono state la tenacia e la caparbietà dell’assessora alle Politiche sociali del Comune d i Pinerolo, Lara Pezzano, (foto) se questo progetto è andato in porto con la firma del protocollo che ha coinvolto ben 48 comuni.
Spiega l’assessora:”Nel nostro territorio ci sono mille famiglie con la tutela di un parente che ha bisogno di attività di cura che passano attraverso la supervisione di un giudice. Due volte all’anno devono consegnare in cancelleria una puntuale rendicontazione”.
Per questo servizio i Comuni verseranno ogni anno 15 centesimi per ogni residente, un cifra modesta che ha un alto valore sociale.
Un presidio di giustizia, forse un primo passo verso il ritorno del tribunale
Forse questo potrebbe essere un primo passo verso una nuova geografia giudiziaria che restituisca i tribunali, cancellati da una riforma sorda alle richieste di un intero territorio.

