Volvera piange Mattia travolto e ucciso da un pirata della strada

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A 22 anni hai mille sogni nel cassetto e Mattia Casazzo, centrocampista dell’Atletico Volvera,  voleva anche diventare un esperto di crypto valute. Poi già immaginava il suo futuro con Ramona Brancale, la sua ragazza che a 18 anni aveva una valigia di progetti.

Tutto si è interrotto l’altra sera alle 22,50 nella strada che porta al centro di Volvera. All’incrocio fra via Bruino e strada Orbassano, mentre stavano attraversando la strada sulle strisce, sono stati falciati da una Bmw che ad alta velocità ha sorpassato la Dacia che si era fermata per farli passare. Mattia scagliato a 40 metri di distanza è morto all’istante, Ramona colpita di striscio ha riportato la frattura della spalla. Il guidatore della Bmw, Andrea Boggia, 24 anni, è fuggito nonostante il suo passeggero gli avesse chiesto di fermarsi per soccorrere i feriti. L’ ha lasciato vicino alla sua abitazione e poi è andato a casa in vicolo Trieste 12, ha messo l’auto in garage ed è salito nell’alloggio. È rimasto solo alcuni minuti nei quali ha iniziato a leggere sui social i post che parlavano dell’incidente e quando ha scoperto che la vittima era Mattia Casazzo, un calciatore che ha militato nella sua stessa società, è uscito di casa per andare a piedi sul luogo dell’incidente.

C’erano già i carabinieri e le ambulanze e una folla di curiosi. Qualcuno ha detto che ad investire il giovane era stata una Bmw bianca che viaggiava ad alta velocità. E’ bastato un attimo per fare un breve collegamento e contemporaneamente alla stazione dei carabinieri di None si è presentato un giovane che affermava di trovarsi a bordo della Bmw e di voler raccontare quello che era accaduto.

La tensione stava salendo e i carabinieri hanno portato subito in caserma Andrea Boggia. Ad inchiodarlo anche le riprese di una telecamera di videosorveglianza. Gli esami clinici hanno accertato che si era messo alla guida dopo aver bevuto, nel sangue il valore dell’alcol era di 1,56 il limite consentito è di 0,5 ed è risultato positivo anche il test sulle sostanze stupefacenti.

E’ stato arrestato con l’accusa d’omicidio stradale e portato nel carcere Lorusso e Cutugno.

“E’ sconvolto, piange, si dispera – racconta il suo avvocato Natascia Taormina- l’incontro è stato un momento straziante”. E nulla aggiunge il legale sui valori superati relativi all’alcol.

E a Volvera affiorano pezzi di vita dei due giovani che per un certo periodo avevano militato nella stessa società calcistica, L’Atletica Volvera. Dice Andrea Nava, l’allenatore di Mattia: ” era un bravo giocatore l’abbiamo visto crescere e migliorare partita dopo partita. Domenica lo ricorderemo quando i giocatori scenderanno in campo con il lutto al braccio”.

Volvera è piegata dal dolore quello che è presente nelle strette vie del centro, quello che si respira nei bar e quello ancora più palpabile in strada Orbassano dove nel punto dell’incidente è un continuo mesto corteo di giovani, c’è chi ha portato un mazzo di fiori, chi ha legato alla transenna la sciarpa della Juventus. L’altra grande passione di Mattia.

“ Ha lavorato nel nostro centro scommesse per sei mesi- racconta Giuseppe Galasso- era un ragazzo gentile, con lui scherzavo sempre gli dicevo che non avrei mai pensato di dover lavorare con un juventino e invece a me di fede interista è toccato anche questo”.

Il sindaco di Volvera, Ivan Marusich,  aggiunge: “Il paese è sconvolto da questa tragedia, Mattia non c’è più e Andrea vivrà tutta la vita con il rimorso. Abbiamo deciso che il giorno del funerale sarà indetto il lutto cittadino”.

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