Italia Nostra valorizza una tesi di laurea sul Palazzo degli Acaja. Oggi la presentazione

acaja_iOggi, sabato 12 maggio, alle ore 17,45 Italia Nostra  presenta la tesi di laurea in architettura di Giulia Bergamo dal titolo “Il palazzo Acaja di Pinerolo: approfondimento delle indagini conoscitive per la sua valorizzazione”.La presentazione è organizzata in collaborazione con la Società Storica Pinerolese in occasione della seconda giornata nazionale sui Beni comuni indetta da Italia Nostra in tutta Italia.

Alla presentazione, che si terrà presso il salone della casa madre delle suore di San Giuseppe (via Principi d’Acaja 82) parteciperanno, oltre alla stessa Giulia Bergamo, la prof.ssa Manuela Mattone docente di Restauro al Politecnico di Torino e l’assessore ai Lavori pubblici di Pinerolo Christian Bachstadt Malan.

Seguirà, condotta dall’architetto Franco Carminati, una visita alle vestigia del convento medievale di San Francesco.

Giulia Bergamo racconta come è nato il suo interesse sul Palazzo degli Acaja

Nel 2016 partecipando al workshop proposto dalla facoltà di Architettura: “La pratica del restauro architettonico: dalla diagnostica al progetto di restauro”, tenuto dalla Prof.ssa Manuela Mattone e coordinato dal dottorando Riccardo Rudiero ho avuto modo di conoscere il palazzo di Pinerolo noto come palazzo Acaja.

L’esperienza del workshop, incentrato sui temi della conservazione dei beni architettonici, mi ha coinvolto al punto che ho deciso di proseguire le ricerche e le indagini diagnostiche riguardanti il palazzo pinerolese, che ben presto è diventato il caso studio della mia tesi di laurea. In particolare ho cercato di sottolineare la responsabilità che la figura dell’architetto (e non solo) ha nei confronti del patrimonio, ponendo in evidenza l’importanza delle indagini conoscitive propedeutiche all’esecuzione di qualsiasi tipo di intervento sull’esistente.

 

La mia tesi si pone l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sulla fase di conoscenza, preliminare all’elaborazione di un progetto di restauro e di valorizzazione di un manufatto architettonico.

Il Palazzo detto degli Acaja di Pinerolo, databile intorno al XV secolo, presenta caratteristiche morfologiche e tipologiche singolari e di pregio, e, come lo conosciamo oggi, è il risultato di numerose trasformazioni e variazioni di destinazione d’uso che si sono susseguite nell’arco di circa cinque secoli.

 

Le indagini conoscitive si sono concentrate inizialmente su una ricerca basata su fonti bibliografiche e documentarie, organizzate poi in un regesto cronologico che sintetizza le informazioni acquisite.

Successivamente sono state effettuate alcune analisi volte alla valutazione dello stato conservativo dell’edificio. In questa prima fase, dall’osservazione di alcuni elementi decorativi e morfologici (il loggiato, le merlature su un fronte dell’edificio, la presenza di affreschi e l’apparato ornamentale in cotto sulla facciata di via al Castello, comparati con i risultati di nuove ricerche in corso) sono emersi aspetti interessanti in merito al periodo e alle ragioni di unificazione dei tre fabbricati che costituiscono il Palazzo.

Sono state effettuate altresì alcune indagini diagnostiche non distruttive, (termografia a infrarosso, endoscopia e resistografia), grazie al supporto dei tecnici del laboratorio di diagnostica del Politecnico di Torino, al fine di valutare in maniera più specifica lo stato di conservazione dell’edificio. L’indagine termografica, in particolare, ha fornito risultati che hanno avvalorato le ipotesi riguardo all’aspetto formale dell’edificio in seguito all’unificazione dei corpi di fabbrica, infatti dai termogrammi sono emerse le tracce di antiche arcate tamponate, simili a quelle presenti sul prospetto principale dell’edificio. Le restanti indagini sono state utili per indagare le condizioni di conservazione delle travi lignee della struttura e per comprovare la presenza, in alcuni solai, di volte originarie, successivamente coperte da una controsoffittatura.

Sono state fatte alcune riflessioni anche in merito alla stratigrafia e alla possibilità di approfondire la ricerca tramite la mensiocronologia, ovvero lo studio dei mattoni, al fine di datare con maggiore precisione l’edificio; sono state effettuate poi alcune analisi in merito alla composizione della muratura in differenti porzioni di edificio.

 

Lo studio si conclude con alcune considerazioni riguardo alle possibilità di una nuova destinazione d’uso del Palazzo ed alle strategie di valorizzazione, che possano riflettere benefici anche sul centro storico pinerolese, a partire dallo sviluppo di processi di educazione alla conoscenza delle risorse disponibili nell’area e finalizzati alla tutela e alla conservazione del patrimonio, capaci di coinvolgere la comunità e gli enti attivi sul territorio. Nello specifico la proposta che emerge è di destinare il Palazzo a polo culturale a servizio della città, creando e potenziando una serie di percorsi all’interno del centro storico, differenziati per utenza e tematica, che possano guidare il visitatore alla scoperta di Pinerolo e delle sue ricchezze, andando a raggiungere le diverse polarità culturali, architettoniche, paesaggistiche presenti sul territorio.

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