Una mappa per illustrare come è cambiato il volto di Pinerolo

La mappa che indica gli interventi eseguiti o in corso d'opera a Pinerolo

La mappa che indica gli interventi eseguiti o in corso d’opera a Pinerolo

E’ tempo di bilanci per i Gruppi Consiliari della Maggioranza che si soffermano e valutano come sia cambiato il volto di Pinerolo.  Hanno preparato un comunicato stampa e allegato una mappa,  inviato in redazione, che pubblichiamo integralmente.

 

“Si dice che un’immagine è più efficace di tante parole, quindi proviamo a condividere alcuni ragionamenti che riguardano il presente ed il futuro di Pinerolo partendo dall’immagine allegata. Quella che trovate è una cartina di Pinerolo con indicati i luoghi dove l’Amministrazione Comunale ha finanziato e avviato un progetto, un lavoro, o ha concluso un cantiere recentemente. Come potete osservare si tratta di un colorato intreccio di progetti e cantieri che coinvolgono e trasformano ogni parte della città, frazioni comprese. Sebbene alcune di queste frecce disegnate comportino disguidi ai cittadini, talvolta anche non banali come in Piazza Roma, siamo felici che ci sia così tanta vivacità. Significa che Pinerolo è viva e si sta trasformando per adeguarsi alle nuove richieste dei cittadini o ai cambiamenti imposti dal clima, come la massiccia piantumazione di alberi in città. Se da un lato non vi sono grandi problematiche nel reperire risorse economiche per il finanziamento dei lavori, grazie alla grande capacità attrattiva di Pinerolo di fondi da bandi ed anche alla solidità finanziaria che consente indebitamento con mutui, la grande attività illustrata comporta ovviamente alcune criticità. Oltre ai disagi fisiologici che un cantiere crea, soprattutto se di grandi dimensioni, questa felice congestione comporta il fatto che poco /nulla che non sia già stato incanalato e progettato da tempo si possa realizzare: manca – fisicamente – chi possa seguire nuovi progetti, nuovi appalti, nuovi cantieri, nuovi collaudi. Un nuovo palazzetto per il Volley ne è l’esempio più evidente. E, per quanto riguarda strettamente l’amministrazione, fonte di stress: dopo la fase decisionale politica, il reperimento dei fondi, l’iscrizione a bilancio di tutto il necessario si spera che una pandemia o una guerra alle porte d’Europa non blocchi tutto dovendo rifare tutto da capo. Ma anche un più banale problema riguardante dell’affidatario è fonte di ritardi e guai. Amministrare un Ente Pubblico è molto diverso dal farlo in un’azienda privata: lo diciamo consapevoli (e felici) che democrazia e gestione del bene pubblico impongono tempi e regole che, naturalmente, i privati non hanno. Però, amministrare la città che amiamo, è un privilegio che ripaga abbondantemente di qualsiasi fatica!

 I Gruppi Consiliari della Maggioranza”

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