Si allungano per Pinerolo i tempi per poter avere una variante al piano regolatore ormai datato.
«Ci sono delle criticità» ha detto ieri (mercoledì 18 gennaio) in Commissione consiliare l’assessore all’urbanistica Fabiano Vodini « Le problematiche sono legate al fatto che mancano elementi sulle fasce di rispetto, inoltre non ci si può basare sull’aerofotogrammetria, ma si deve operare su base catastale. Nello studio dei progettisti non è presente il piano paesaggistico di partenza della Regione ma solo alcune integrazioni». E ha aggiunto: «Non possiamo adottare uno strumento in questa situazione». Ma sono solo questi i problemi tecnici che hanno rallentato la variante oppure stanno affiorando altre criticità legate al concetto della perequazione dei terreni?
Immediate le reazioni da parte delle opposizioni, il consigliere del Pd Luca Barbero ha affermato: «Siamo in una situazione di stallo. Ci aspettano tempi molto lunghi. Mi sarei aspettato che osservazioni e contro deduzioni ci fossero state comunicate».
Ha aggiunto Fioravanti Mongiello della Lega: «Tutto questo sta mettendo in difficoltà il mercato dell’edilizia e delle ristrutturazioni. L’idea della perequazione adottata dal Comune, che prevede uno spostamento della superficie edificabile dalla periferia, al centro è certamente innovativa ma come dimostrato dai fatti è di difficile attuazione».
E ha sottolineato Giuseppino Berti della lista Berti Sindaco: «Da quando è stato approvato l’incarico della variante non ci avete mai fatto vedere la documentazione. Non credo che i consiglieri debbano sempre fare ricorso ad un accesso agli atti per essere informati.
E tutto questo verrà dibattuto nei prossimi giorni in occasione del forum degli architetti di Pinerolo.
«Con questa variante si blocca l’espansione della città nelle aree periferiche- precisa l’assessore Vodini- e si potrà invece concentrare l’edificazione ad esempio in quelle aree industriali dismesse presenti in città».

