Nato in Brasile alla fine degli anni Ottanta, il Bilancio Partecipativo è uno strumento di democrazia diretta che promuove la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche locali e, in particolare, alle decisioni che riguardano l’utilizzo e la destinazione di parte delle risorse economiche dell’Ente in specifiche aree e settori su cui l’Ente ha competenza diretta. “In sostanza, l’Amministrazione Comunale si astiene dal decidere come impiegare una parte del bilancio e lascia che siano i cittadini a esprimersi sulle priorità. La filosofia di fondo è quindi quella di ribaltare la piramide decisionale: la scelta proviene dal basso e non dall’alto”
Il Regolamento sugli istituti di Partecipazione popolare e democrazia diretta, approvato dal Consiglio Comunale nel luglio del 2017, ha introdotto nell’ordinamento comunale questa nuova e articolata procedura.
Come funziona e le tappe
La procedura prevede di lavorare nell’anno corrente per il successivo: la prima tappa è la delibera con la quale – entro il mese di marzo di ogni anno solare – la Giunta decide di avviare il Bilancio Partecipativo per il bilancio di previsione dell’anno successivo. Da questo momento parte l’iter: due mesi di informazione e campagna di comunicazione, quindi a maggio 2018 la pubblicazione dell’avviso pubblico con il quale l’Amministrazione Comunale chiede ai cittadini di presentare le loro proposte di utilizzo della quota di bilancio. Le proposte vengono raccolte e – se coerenti con i criteri dell’avviso pubblico – vengono inserite nel “Documento di Bilancio Partecipativo”: un report che riassume in sintesi i vari progetti pervenuti dai cittadini. A questo punto ci si avvia alla conclusione della procedura: il 15 settembre 2018 – in occasione della “Giornata Mondiale della Democrazia” – si svolgeranno le consultazioni popolari: i cittadini saranno chiamati a votare la proposta che riterranno più interessante e utile. Ultimo atto: la Giunta Comunale farà proprio l’esito della votazione e inserirà nel Bilancio di Previsione dell’anno 2019 l’intervento uscito vincitore dal processo di partecipazione.
Per questa prima sperimentazione sono stati destinati 35.000 euro da sottoporre alla procedura del Bilancio Partecipativo a valere sull’esercizio finanziario 2019 da impiegare sulle seguenti aree tematiche:
- Arredo Urbano
- Ambiente e Verde Pubblico
- Connettività ed innovazione tecnologica
- Cultura e Patrimonio
- Giovani
- Scuole e Infanzia
- Solidarietà e Coesione sociale
- Sport e Benessere
- Viabilità e mobilità dolce
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