“Pinerolo in AZIONE” e la ferrovia Pinerolo-Torre Pellice

I lavori a Bricherasio
La soppressione della linea ferrovia Pinerolo -Torre Pellice, ipotesi ormai che si sta concretizzando dopo che si stanno svolgendo i lavori di smantellamento della linea aerea, ha portato ad un confronto fra chi avrebbe voluto nuovamente la riapertura della tratta ferroviaria e chi propone invece altre soluzioni.
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa inviata da “Pinerolo in AZIONE”.
COMUNICATO STAMPA
La posizione del Comitato promotore di “Pinerolo in AZIONE”. È di questi giorni l’inizio dei lavori per lo smantellamento degli impianti elettrici lungo la linea ferroviaria Pinerolo-Torre Pellice da parte di RFI.
Un’operazione che risulta essere condotta senza alcuna comunicazione verso le Amministrazioni del
territorio e, oltre tutto, in concomitanza con l’emergenza Coronavi rus
che impedisce di portare a compimento un dibattito con i cittadini che, pur durando da anni, non è ancora sfociato in una soluzione.
Il Comitato promotore di “Pinerolo in AZIONE” intende fornire alcuni spunti di riflessione sul tema
adottando un approccio pragmatico, che non sia viziato da posizioni di natura ideologica, finalizzate a
orientare le scelte a priori, senza alcun supporto di analisi di natura tecnica, economica e sociale.
Due sono gli aspetti che riteniamo essere fondamentali.
1. Fino ad oggi il dibattito si è basato solo su posizioni di pura contrapposizione.
Le diverse ipotesi e proposte di ripristino del servizio di trasporto, con qualsivoglia esercizio (ferrovia,
tram- treno, metropolitana leggera, bus/navette elettriche, ecc.) oppure, in alternativa, di utilizzo dell’attuale
sedime ferroviario per altri scopi (es. ciclabile), con tutte le varianti miste associate, compresa la
soluzione “zero”, che non prevede la riattivazione di alcun servizio e l’utilizzo dell’attuale sedime, non
sono mai sfociate in studi di fattibilità tecnico - economica completi a fronte dei quali poter avviare un
confronto fra alternative.
2. Infatti, i l confronto fra alternative , per portare alla scelta della soluzione migliore,
deve basarsi su alcuni parametri oggettivi fondamentali che devono consentire l’individuazione del migliore rapporto
tra costi e benefici per la collettività e l’ambiente, in relazione alle specifiche esigenze da soddisfare
e prestazioni da fornire. In assenza di questi parametri ogni
soluzione è fine a se stessa e qualsiasi confronto è pretestuoso e viziato da pregiudizi di natura ideologica.
A questo proposito giova ricordare che i principali parametri oggetto di analisi sono:
a) la domanda da soddisfare in relazione al modello di esercizio del TPL metropolitano oggi in essere, nonché al modello di sviluppo ipotizzato per la Val Pellice,
b) i costi delle opere e i costi per la loro manutenzione nel tempo,
c) i costi di esercizio,
d) gli impatti negativi di natura economica e sociale sul territorio e sull’ambiente, con le necessarie
azioni volte a mitigarli,
e) le ricadute positive sul territorio e sull’ambiente che valorizzano le singole soluzioni.
Qualsiasi scenario di alternative che deroghi da questo approccio di valutazione non può essere oggetto
di un dibattito pubblico che veda coinvolti i portatori di interesse, siano essi pubblici e privati, compresi
ovviamente i cittadini in forma singola o associata. Nel sottolineare la ferma contrarietà in ordine alle
modalità scelte da RFI per smantellare gli impianti elettrici, è convinzione di “Pinerolo in AZIONE” che
non si potrà porre fine a questa discussione, che ormai riempie le colonne dei giornali da decenni, se da tutte le parti in causa non si accetta di eliminare gli steccati della comunicazione, di abbandonare i giudizi formulati sui “NO” e sui “SI” a priori, di aprirsi a un confronto serio basato sui dati di valutazione oggettivi forniti dall’approccio sopra indicato.
Il ruolo primario di promotore di questo percorso virtuoso appartiene ovviamente alla Reg ione dalle cui
azioni, è innegabile, dipendono anche le forme di risposta da parte dei cittadini e del territorio.
Siamo fiduciosi che la fase di “ricostruzione economica” post emergenza Coronavius indurrà tutti gli attori ad agire con quella concretezza e quel pragmatismo che il tema della linea ferroviaria Pinerolo-Torre Pellice impone di adottare per giungere alla soluzione definitiva .




