Scultura diffusa – 4^ Biennale Città di Pinerolo, dal 12 settembre 2025 all’11 gennaio 2026,
ospita Hilario Isola – artista visivo con un forte legame con la natura e le pratiche agricole -
che propone il percorso espositivo Metamorfosi, un viaggio poetico e scientifico nel mondo
degli insetti, quali sentinelle silenziose della salute degli ecosistemi e protagonisti invisibili ma
indispensabili del ciclo vitale sulla terra.
Metamorfosi fa riferimento in prima istanza alla nota trasformazione fisica degli insetti nel
corso delle loro fasi vitali, in secondo luogo alla trasfigurazione del paesaggio rurale in un
luogo alieno dove culture intensive e crisi climatica stanno spingendo la campagna a coprirsi
di reti e di plastica interrompendo la diversificazione, la biodiversità e in ultima analisi un
rapporto diretto tra cielo e terra. Le opere sono realizzate con reti agricole di vari colori
assemblate e cucite a mano con un’innovativa tecnica introdotta dall’artista. Le reti
antigrandine sono il simbolo del cambiamento climatico in atto che le ha rese indispensabili
nella coltivazione di molte qualità di frutta e verdura. Enormi bruchi, farfalle e libellule
sospese da fili, strutture di serre e reti invisibili fanno intravedere dei luoghi significativi di
Pinerolo reinterpretandone la visione attraverso luci e colori ed enfatizzando un’idea di
museo diffuso dove opera d’arte e contesto urbano, naturale e artificiale, si confondono per
ricomporsi in un più ampio richiamo al valore imprescindibile della biodiversità.
E Hilario ci invita “all’ascolto”, che è porre attenzione e poi cura, e chiama a raccolta il suo
universo entomologico, creature in miniatura che ha conosciuto nelle sue immersioni nella
natura, quella selvaggia, e dell’incolto, e quella coltivata e antropizzata. Api, bruchi, libellule,
tignole, coleotteri. Insetti buoni come la Crisopa, una piccola farfalla che si nutre delle uova
degli afidi rimpiazzando l’abuso di antiparassitari, e cattivi come la Popillia japonica, specie infestante e distruttiva arrivata recentemente dall’Asia. Creature che raccontano storie, comportamenti, regole universali, che sono testimoni di dove sta andando il nostro ecosistema, anche spirituale. Inquinamento e abuso spregiudicato di fertilizzanti e di risorse naturali, eliminazione della biodiversità ed espansione di colture intensive, dispersione del patrimonio ambientale e delle società contadine. La Natura come catalogo eterno e inesauribile di soluzioni di sopravvivenza.
Il percorso artistico ha come epicentro e palcoscenico privilegiato la Cavallerizza Caprilli
con le opere Bruco (2025) e Crisopa (2023) nella sua arena principale, e Macaone (2022)
e Tignola (2022) nelle tribune al piano superiore. L’itinerario di visita continua nel Parco di
Villa Prever con la Palpares libelluloides (2022) per poi proseguire al Giardino alto del
Palazzo detto degli Acaja con l’Ape regina (2022) e verso le Terrazze Acaja con
l’Odonata (2025). Infine, ultima tappa del percorso è la Galleria Losano dove sono esposte
in una mostra-laboratorio sculture e disegni della serie Paesaggio bacato per approfondire
la pratica dell’artista.
Scultura diffusa, lungo i suoi 4 mesi di permanenza in città, ospiterà un programma di eventi
e attività collaterali legati ai temi di mostra.
Hilario Isola (1976) è artista visivo, laureato in Storia dell’Arte e Museologia, che predilige l’installazione, il disegno e la scultura quali mezzi espressivi. Nel suo percorso professionale si è da sempre interessato a storia dell’arte, architettura e ambiente: progetta installazioni delicate, visivamente leggere e capaci di dialogare con lo spazio espositivo e con lo specifico contesto geo-culturale di riferimento. Dinamiche di percezione e di trasformazione dell’opera vengono attivate attraverso l’uso di materiali organici e richiami sensoriali, per svilupparsi poi su scale diverse: da micro sculture a grandi opere d’arte ambientale. In ogni opera, rivela le innate qualità scultoree dei materiali naturali e le proprietà culturali dei soggetti per esporre profondi modelli di crescita e di relazione con la vita e il tempo. Ha esposto i propri lavori in Italia e all’estero, in prestigiosi spazi espositivi pubblici e privati, fra cui si annoverano il NMNM Nouveau Musée National de Monaco (Montecarlo); l’Art in General, NY; Sculpture
Center, NY; il CCA, Canadian Centre for Architecture, Montreal; il Museion, Bozen; la David Roberts Art
Foundation London; la Fondazione Bevilacqua la Masa Venezia; la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e la GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Torino.
Scultura diffusa è un progetto della Città di Pinerolo e della Galleria Losano Associazione Arte e Cultura ETS che ne segue fin dalle sue prime edizioni la direzione artistica e organizzativa.
È la manifestazione d’arte contemporanea che diffonde sculture e installazioni monumentali negli spazi pubblici e nei luoghi abitati di Pinerolo, innescando un dialogo diretto con la cittadinanza e generando nuovi immaginari per la città. Dal 2017 promuove interventi artistici dal carattere pubblico e site-specific come pratica di cura e attenzione verso quei patrimoni di particolare interesse culturale, storico e architettonico talvolta sottovalutati, nascosti o dimenticati. In questo modo, lʼiniziativa stimola forme di riappropriazione collettiva dello spazio e nuove prospettive e narrative sul paesaggio.
Orario di visita Cavallerizza Caprilli (Viale della Rimembranza n. 3, Pinerolo – TO)
Sabato h 15-18, domenica e festivi h 10-12 e 15-18
Orario di visita Galleria Losano (Via Savoia n.33, Pinerolo – TO)
Sabato, domenica e festivi h 10-12 e 16-19
Un progetto di: Città di Pinerolo e Galleria Losano Associazione Arte e Cultura ETS
Con il contributo di: Fondazione CRT , il patrocinio di: Regione Piemonte
Sponsor:
Gabetti Pinerolo e B-Spaces


