Nessuna donna deve essere giudicata o colpevolizzata per come è vestita. Da questa consapevolezza prende avvio la mostra “Com’eri vestita? Un (pre)giudizio appeso come un abito”, che da lunedì 24 novembre è allestita nel Comune di Pinerolo a cura dagli studenti dell’Istituto Porro. La mostra, frutto di un lavoro delle insegnanti Letizia Squillace e Giulia Tumminello, si colloca fra le iniziative della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne vi hanno lavorato le classi IVAM e IVBT Nasce per contrastare stereotipi e narrazioni dannose, ancora troppo diffuse, che insinuano un legame inesistente tra l’abbigliamento della vittima e la violenza subita. La mostra invita il pubblico a riconoscere quanto questi pregiudizi siano non solo infondati, ma profondamente ingiusti e colpevolizzanti. Gli studenti hanno sviluppato un percorso di ricerca e rielaborazione a partire dalle testimonianze raccolte da Amnesty International Gallery, trasformando le storie in circa 60 abiti simbolici, ciascuno legato a un vissuto reale. Ogni capo diventa un messaggio visivo potente, capace di raccontare dolore, forza e dignità. Con questa esposizione, Pinerolo ribadisce l’importanza di promuovere rispetto, consapevolezza e responsabilità collettiva, affinché nessuna donna debba più sentirsi giudicata o colpevole per ciò che indossa.
