VIDEO | La Guardia di Finanza scopre l’organizzazione che metteva sul mercato dei falsi made in Italy

I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Torino hanno svolto, sotto il coordinamento della  Procura della Repubblica, una mirata attività investigativa in materia di contrasto al fenomeno delle frodi nel settore degli accessori per moto e auto, a tutela del made in Italy.

L’operazione denominata “Non ci casco”, curato dal Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino – ha riguardato la commercializzazione sul territorio nazionale ed estero di prodotti per auto e dispositivi di protezione individuale per moto e bici (principalmente caschi, visiere, dispositivi elettronici di comunicazione, batterie per auto, kit di sicurezza, catene da neve, etc.) di origine prevalentemente cinese o comunque estera, ma rappresentati fallacemente come di origine italiana, in quanto sugli stessi e sulle relative confezioni erano riportati segni, nomi e claims distintivi che ne richiamavano l’italianità (come la riproduzione di colori e forme della bandiera tricolore), atti a indurre il consumatore a ritenere che il prodotto fosse di provenienza nazionale.

Lo scopo dell’operazione delle Fiamme gialle è stato principalmente quello di individuare e reprimere condotte lesive, su larga scala, del made in Italy e, in definitiva, delle produzioni industriali nazionali.

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