Quando il Giro ricorda storie passate

1F5D9017-9CF5-479B-BC71-8193FD134BE9Agli appassionati di ciclismo che giovedì 23 erano sul traguardo del Giro d’Italia non sarà passato inosservato il manipolo di ciclisti con biciclette ed abbigliamento d’epoca che intorno alle 13,30 ha transitato con tutti gli onori sul traguardo della corsa rosa.

Contrariamente a quanto accade in altre tappe del Giro non si trattava però della consueta sfilata di figuranti con bici ed abbigliamento d’epoca che percorre solo gli ultimi chilometri della tappa, ma dell’arrivo di una vera e propria cicloturistica decisamente impegnativa per via del chilometraggio e della tipologia di biciclette utilizzate.

Si trattava infatti dell’atto conclusivo della ciclopedalata per biciclette d’epoca “Sulle Strade dell’Airone” organizzata da GSR Alpina in collaborazione con La Classica di Pinerolo, in concomitanza con la tappa Cuneo/Pinerolo del Giro d’Italia.

La manifestazione ha portato un selezionato gruppo di ciclostorici in sella a biciclette d’epoca, quasi tutte risalenti al primo ventennio del ’900, a partire alle 7,30 del mattino da Piazza Galimberti di Cuneo per affrontare oltre 85 km di strada in gran parte tracciati sul percorso che poche ore dopo sarebbe stato affrontato da Nibali & compagni.

Il percorso presentava come unica asperità altimetrica la Colletta di Paesana, che ha tuttavia impegnato non poco i partecipanti, soprattutto quelli con le biciclette più vecchie in quanto particolarmente pesanti, totalmente prive di cambio e quindi dotate di un unico rapporto, ma anche pressochè prive di freni, cosa che nella tortuosa discesa verso Barge ha fatto venire qualche brivido agli accompagnatori che scortavano i ciclisti.

Tutto comunque si è concluso bene, portando il gruppetto dei partecipanti a transitare sul traguardo pinerolese nel pieno rispetto della tabella di marcia prefissata, avendo peraltro il tempo per realizzare le foto di rito e le interviste a cura degli speaker RCS.

A seguire i partecipanti hanno potuto usufruire di un buffet predisposto da Flavio Ferrero de La Pasta Fresca di Cavour (da sempre amico dei ciclostorici pinerolesi), predisposto presso il foyer del Teatro Sociale dove era anche allestita la mostra dedicata al ciclismo eroico curata da Alex Gallo e Luciano Rizzo.

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