
Il 16 agosto 2015 cade il Bicentenario della nascita di Don Bosco. E per prepararsi a questo momento è stata organizzata una peregrinazione dell’Urna di Don Bosco che arriverà a Perosa Argentina domenica alle 20,30 nella Chiesa dell’Oratorio e ripartirà per Pinerolo lunedì mattina dopo la celebrazione eucaristica. Don Bosco, fin da studente, si recò diverse volte a Pinerolo. Il primo viaggio avvenne nel 1835, quando il Santo visitò il suo compagno di studi Annibale Paolo Strambio dalla cui famiglia era stato invitato per una settimana. Nel 1836, su invito del Signor Stambio, Giovanni Bosco trascorse le vacanze pasquali a Pinerolo in compagnia della famiglia, mentre nel 1841 novello sacerdote, tornò a Pinerolo. In quella occasione viene invitato a predicare a Fenestrelle dal parroco locale. L’ultimo soggiorno nella zona di Pragelato, nel 1868, ebbe un forte risvolto “vocazionale”. In quei giorni don Bosco incontrò infatti il giovane Giuseppe Ronchail, destinato a divenire capofila di numerosi salesiani provenienti, come lui, da paesi dell’alta val Chisone. A Pinerolo don Bosco tornò a soggiornare negli ultimi anni di vita. Nel 1884 medici e confratelli gli consigliarono un periodo di vacanza per rimettersi in salute e lui trascorse a Pinerolo circa un mese. L’arrivo a Pinerolo è previsto per le 9.15 di lunedì in Cattedrale. Martedì alle 18.30 accoglienza e Vespro nel Noviziato Salesiano internazionale di Monte Oliveto a Pinerolo. Monsignor Piergiorgio Debernardi Vescovo di Pinerolo spiega: “La visita dell’Urna significa dare il bentornato a don Bosco, che è stato di casa in città e nel territorio. Da decenni sulle nostre colline c’è il Noviziato Salesiano che ha una funzione propulsiva, nel senso che mostra alla comunità giovani che decidono di dedicarsi all’apostolato come don Bosco. La vicinanza a Torino inoltre, favorisce la devozione al Santo. Anche a Perosa Argentina i Salesiani hanno avuto scuole elementari, medie e l’oratorio. Il mio predecessore Monsignor Giacchetti ha affidato loro la Parrocchia dello Spirito Santo, per questo posso dire che i Salesiani sono di casa a Pinerolo. La Diocesi è molto grata per il lavoro svolto con grande generosità”.
