
I vecchi cassonetti cederanno il passo a quelli che si aprono con il badge
Non è piaciuta alla locale sezione di Legambiente la scelta adottata dal Comune di Pinerolo che ha cancellato la possibilità della raccolta dei rifiuti porta a porta a favore dei cassonetti che si apriranno con il il badge.
Anche questa volta ha prevalso una scelta, quella di nuovi cassonetti stradali, che potrà incrementare le quantità raccolte selettivamente (e che speriamo supereranno il minimo di legge, ma difficilmente eguaglieranno i risultati delle raccolte porta a porta che intercettano fin oltre l’80% del rifiuto) ma in ogni caso avrà difficoltà ad assicurare qualità ottimali dei materiali, condizione per ottimizzare il riciclo, ridurre gli scarti ed i costi di selezione e/o smaltimento e massimizzare il contributo Conai.
Inoltre la mancata introduzione della tariffazione puntuale comporta la rinuncia alla possibilità di disincentivare la produzione di rifiuti, in particolare di quello non riciclabile, produzione che nel pinerolese continua ad aumentare.
Scrivendo “porta a porta” non ci riferiamo a un unico modello organizzativo indifferente alle realtà urbanistiche e alle tipologie edilizie, ma a modalità di prelievo del rifiuto il più vicino possibile alle abitazioni con la più ampia eliminazione possibile dei grandi cassonetti stradali che favoriscono la disattenzione dell’utente nel ridurre le quantità e nel conferire correttamente il rifiuto.
Quanto poi al fatto che l’attuale scelta possa giovarsi di un consistente contributo finanziario della Regione Piemonte, vorremmo sottolineare che esso sarebbe anche più agevolmente conseguibile con sistemi “porta a porta” favoriti dalle Linee Guida regionali approvate con DGR n. 46 del 30/11/2018.
Speriamo che i risultati delle raccolte differenziate future smentiscano nel pinerolese queste ipotesi, ma il sistema che si sta adottando è rigido e comporta rilevanti investimenti in attrezzature, cassonetti e nuovi automezzi, e non sarà quindi facilmente reversibile o emendabile in caso di risultati insoddisfacenti. Un eventuale abbandono del sistema, come già accaduto in molti comuni che avevano adottato i cassonetti a badge, e l’avvio infine di un serio porta a porta comporterà costi più elevati del dovuto, nuovamente a carico della collettività”
