Pinerolo festeggia l’oro olimpico nel curling.
Usiamo i numeri per raccontare un bella storia di sport. Quella che oggi ha regalato un medaglia d’oro agli atleti del curling.
Una disciplina sportiva, ricorda Eros Gonin, responsabile territoriale del curling, che sino al 2000 a Pinerolo era totalmente sconosciuta. Poi arriva il primo numero importante, il 2006, quando quella che da sempre era la Città della Cavalleria cede il passo alle stone. Pinerolo sede dei giochi olimpici acquista una grande notorietà.
E sull’onda dell’entusiasmo i giovani di Pinerolo scoprono che non è poi tanto male questo gioco che un pochino ricorda le bocce. A dare un altro numero importante è Gonin quando afferma: “ In 15 anni si sono avvicinati al curling 30.000 studenti”.
E si arriva ad un numero che ha del paradossale: il Canada ha oltre 2 milioni di tesserati nel curling, la Scozia 15.000, la Svezia 7.000, ebbene in Italia i tesserati sono 333.
Continuando con i numeri due di loro, Stefania Constantini e Amos Mosaner, tesserato per Pinerolo con il Team Retornaz Raspini, oggi a Pechino hanno portato a casa l’Oro olimpico, vincendo, e questo è l’ultimo numero, 11 partite su 11.
E allora ben si comprende l’emozione oggi di Eros Gonin, la gioia del pubblico che dagli spalti del palazzetto del ghiaccio ha seguito sul maxi schermo la vittoria. E l’entusiasmo di una mamma, Cristina Durando, che ha scoperto il curling nel 2006 e così prima ha accompagnato a giocare le figlie e ora anche lei scende sul ghiaccio nel tempo libero. Ecco un altra italiana che lancia la stone. Storie diverse. Passioni comuni
A.G.
