Il sindaco di Pinasca contro la chiusura degli sportelli bancari

san paolo pinascaLe logiche economiche spesso contrastano con le esigenze e le abitudini di chi vive in un piccolo Comune. Ben lo sanno i sindaci dei paesi di montagna che sono costantemente impegnati nel cercare di mantenere i servizi sul loro territorio.

A destare preoccupazioni, questa volta, è la decisione presa da diversi istituti bancari che, prima hanno trasformato le filiali in sportelli aperti solo in alcuni giorni, ora puntano non solo alla loro chiusura ma anche alla soppressione dei Bancomat.

Sul problema ha preso posizione Roberto Rostagno, sindaco di Pinasca che ha scritto all’Uncem: “Sarebbe un’ulteriore disagio specialmente per la popolazione anziana che è abituata ad un contatto in banca con un impiegato di riferimento e che è poco abituata a fare ricorso alle nuove procedure on line. Togliere poi il bancomat sarebbe una maggior penalizzazione”. Sulla questione prende posizione l’Uncem che scrive:

“Ho ricevuto la lettera del Sindaco di Pinasca che ricalca quelle di molti altri Sindaci che hanno
voluto informarci della smobilitazione dei servizi delle banche, con la chiusura di sportelli presenti
sui territori da decenni, nonché lo smantellamento anche dei punti Atm Bancomat.
Ho già avuto modo di esprimere, ai vertici dell’ABI e delle stesse principali banche italiane la non
condivisione di Uncem per una politica che riteniamo miope e non adeguata al Paese, fatto di oltre
5500 piccoli Comuni, perlopiù in aree rurali e montane. Concentrare tutti i servizi nelle aree
urbane significa disconoscere la forza e la coesione delle aree interne, vero cuore pulsante
dell’Italia.
Uncem, come il Comune di Pinasca e gli altri Comuni, non entra nelle vicende private e nelle scelte
di un’azienda, ma può sottolineare come i territori – con una buona organizzazione dei servizi -
possano garantire anche alle banche adeguati profitti senza appunto sacrificare la presenza fisica
di addetti e sportelli.

Con Intesa San Paolo, Uncem ha avviato un dialogo che potrà continuare. Eppure, in questo
percorso la smobilitazione di sportelli dai territori non ci agevola. Consente di aprire vuoti che altri
Operatori andranno a riempire.
Condivido con il Primo cittadino di Pinasca la richiesta almeno di mantenere l’Atm nel Comune del
Pinerolese. Sarebbe un segno di attenzione per un territorio che ha grandi opportunità turistiche e
di reinsediamento.
Confidando in quest’attenzione, porgo i più cordiali saluti”.

 

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