14-04-2016 – 16:47 – Arriveranno un centinaio di caschi blu sabato a Pinerolo per ricordare la missione di pace Onumoz Albatros, che si era svolta in Mozambico dal 1 marzo del 1993 al 1 aprile del 1994. Una giornata che sarà anche in ricordo a Mauro Gigli, artificiere degli alpini morto in Afghanistan mentre con il suo corpo aveva fatto da scudo ai colleghi.
E sempre sabato alle 17,45 presso il Salone del Circolo Sociale in via Duomo 1 a Pinerolo si terrà la Conferenza e presentazione del libro: “Il volo di Albatros”. Sarà presente l’autore, il generale Gianni Marizza, ex comandante del Battaglione Susa e del 3° Reggimento Alpini.
Poi alle 21 nella chiesa di San Maurizio concerto del coro dei congedati della Taurinense e domenica, con partenza alle 9,40 da piazza Vittorio Veneto, preceduto dalla Filarmonica pinerolese, corteo sino alla caserma Berardi per l’alzabandiera, la commemorazione dei caduti, la messa e il rancio alpino.
La conferenza / il libro: Ventitré anni fa partivano da Torino e da Pinerolo gli Alpini che dovevano dar vita a quella che sarebbe diventata “l’unica missione dell’ONU coronata da successo”: una difficile ed impegnativa operazione nell’Africa Australe per consolidare la pace in Mozambico dopo un ventennio di sanguinosa guerra civile. A quel contingente, cui venne dato il nome convenzionale “Albatros”, parteciparono i militari di leva, che seppero dimostrare di non essere da meno degli odierni professionisti ai quali l’Esercito già stava cominciando a pensare. Gli Alpini seppero subito guadagnarsi la fiducia della popolazione e dopo un anno di missione la pace fu consolidata, il terreno fu sminato, i profughi poterono rientrare in patria, le forze armate mozambicane vennero ricostituite e la popolazione fu chiamata per la prima volta a votare democraticamente. Il libro ripercorre le vicende dell’operazione, dalla partenza al rientro, attraverso la descrizione di 111 personaggi incontrati durante l’assolvimento del compito. Centoundici, come i paragrafi della Carta dell’ONU.
