I commercianti di Pinerolo oggi manifestano davanti al Comune

municipio3Un’ iniziativa autonoma programmata dai commercianti, che stanno vivendo un periodo di profonda crisi, si terra oggi, mercoledì 4 novembre, alle 15,30 novembre davanti al Comune di Pinerolo.

Denunciano il fatto che, benché abbiano fatto importanti investimenti per combattere la diffusione del Covid, non possono lavorare.

All’iniziativa non prenderà parte la Cna che in un articolato comunicato, firmato da Marco Barale, responsabile dell’Associazione Commercianti ed esercenti del Pinerolese, Luca Veltri Presidente di zona della CNA e Leonardo Ferri Presidente dell’Associazione Commercianti del Pinerolese afferma:  “Le Associazioni si rendono benissimo conto delle difficoltà del momento e conoscono molto bene i problemi che vivono tutte le aziende che con molta fatica dopo il lockdown di primavera stavano cercando di risollevarsi dalla grave crisi dei consumi dei mesi scorsi. Siamo perfettamente consapevoli che richiudere oggi vuol dire affrontare una serie di difficoltà che davvero potrebbero incrinare il futuro di tante, anzi tantissime aziende, ma per contro siamo anche consapevoli che una manifestazione contro uno stato di crisi come questo sia una forma di protesta che forse non porta ai buoni propositi di chi vuole – giustamente – far sentire la propria voce”. E sulla base di questo presupposto spiega l’assenza alla manifestazione che scrive: “Come Associazione, e sto parlando a livello Nazionale e a livello Regionale, ci siamo fatti sentire sui tavoli – quelli che contano per davvero – dei decisori politici al fine di ottenere dei ristori per le categorie più in affanno e continueremo a chiedere che l’attenzione sulle piccole e medie imprese e a tutti i loro lavoratori sia massima, esattamente come abbiamo fatto nella prima fase della pandemia ottenendo tanti risultati concreti a favore delle piccole attività. Per questo, non ci stancheremo mai di continuare a ricordare ai nostri politici che l’ossatura produttiva di questo paese è fatta dalle piccole e medie imprese e che siamo e saremo la vera forza di questa nostra Nazione. I vari contributi a fondo perduto arrivati in questi mesi dallo Stato Centrale e dalla Regione rappresentano un primo vero risultato ottenuto proprio grazie al nostro impegno e anche nel prossimo futuro ci vedrete sempre in prima linea nelle richieste e continueremo a farlo al fine di garantire il mantenimento della realtà produttive e commerciali del nostro Paese. Crediamo che manifestazioni e proteste civili siano il sale della democrazia, ma in questo preciso momento ci chiediamo se davvero manifestare sotto le finestre di un Sindaco sia la cosa migliore da fare, anche solo per il fatto che lo stesso non potrà certo cambiare le decisioni del governo nazionale. Inoltre, qui non si sta facendo una battaglia per una legge di bilancio più o meno favorevole per le categorie rappresentate o per problemi oggettivi come di viabilità o norme comunali, ma bensì stiamo parlando di una situazione economica derivante da un’oggettiva emergenza sanitaria di livello internazionale (mi sconvolge ogni giorno la fila interminabile di auto di chi è in coda per fare il tampone all’Ospedale Agnelli) dalle quale si uscirà solo se sapremo affrontare insieme e con senso di mutua solidarietà i problemi e non certo con le divisioni. E tutto questo senza dimenticare che analoghe manifestazioni che si sono svolte con le migliori intenzioni nelle settimane precedenti in tutta Italia hanno solo prestato il fianco a violenti e sbandati che le hanno trasformate in momenti di guerriglia urbana le cui conseguente che si sono drammaticamente ritorte proprio contro i commercianti e gli artigiani! Per tutti questi motivi, CNA e l’Associazione Commercianti continueranno fortemente a chiedere il rispetto dei legittimi interessi degli imprenditori, ma con buon senso e nel rispetto delle regole ed è per questo che non parteciperemo in modo organizzato a questa eventuale forma di manifestazione, pur condividendo le motivazioni di una categoria che fa davvero fatica e vuole difendere le proprie legittime aspettative”.

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