La procura di Torino estende all’estero le ricerche della famiglia rom che abitava a Bibiana, nel complesso il Castagneto, vicino al residence la Fonte del Faggio, dove risiedeva Maurizio Rigoli, il 64enne sparito di casa nell’aprile del 2014. Sono sospettati di essere stati loro gli autori di un omicidio per il quale non si è mai trovato il corpo. Maurizio conosceva la famiglia rom che aveva frequentato quando il marito e il figlio maggiore erano in carcere. Poi, quando i due tornarono a casa, le frequentazioni vennero interrotte. Su questa sparizione ci sono indizi che riconducono alla famiglia rom: un testimone aveva visto una notte caricare uno strano fagotto in auto, poi dal controllo dei tabulati era risultato che le comunicazioni telefoniche fra la famiglia e Rigoli si interruppero subito dopo la sua sparizione. E quando arrivarono i Ris l’alloggio era stato completamente smantellato. Inoltre l’auto sulla quale era stato caricato il misterioso fagotto, gli indagati avevano detto che si trattava di un cervo morto, era stata trovata incendiata.
