Acea Energie Nuove a Roma: il modello Pinerolese delle comunità energetiche

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Dal Pinerolese a Roma per raccontare un modello concreto di transizione energetica. Acea Energie Nuove, società pubblica con sede a Pinerolo, sarà tra i protagonisti dell’evento nazionale promosso da Legambiente dal titolo “Energia condivisa: costruire comunità per un futuro 100% rinnovabile”, in programma il 14 aprile al Centro Congressi Cavour.

A rappresentare l’azienda sarà il direttore generale Ezio Chiaramello, chiamato a raccontare un’esperienza che parte da lontano e che oggi viene considerata tra le più avanzate in Italia sul fronte delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

L’iniziativa, coordinata dal direttore de La Nuova Ecologia Francesco Loiacono, vedrà la partecipazione, tra gli altri, del presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani e della responsabile energia Katiuscia Eroe. Un confronto che punta a fare il punto sulle opportunità e sulle criticità ancora aperte nel settore.

Proprio le comunità energetiche rappresentano oggi una delle leve più concrete per abbattere i costi dell’energia e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili. «Sono una grande opportunità per famiglie, imprese e territori», sottolinea Eroe, evidenziando però la necessità di interventi normativi per rendere più efficace il sistema.

Acea Energie Nuove arriva a questo appuntamento forte di un percorso iniziato nel 2016, quando il tema era ancora poco conosciuto. Da allora l’azienda ha costruito un modello che unisce produzione da fonti rinnovabili, efficienza energetica e condivisione dell’energia.

Un’evoluzione che ha portato la società a trasformarsi: da semplice venditore di energia a produttore e gestore di sistemi innovativi, fino alla realizzazione di comunità energetiche e gruppi di autoconsumo collettivo.

Tra i risultati più significativi c’è la realizzazione dei primi condomini energetici, capaci di raggiungere fino al 90% di autonomia dalle fonti fossili. Un modello replicato in diverse realtà piemontesi e che ha contribuito a ridurre l’impatto del caro energia negli ultimi anni.

Ma il progetto più rappresentativo resta la CER Val Pellice (nella foto), nata nel 2023 e oggi tra le più avanzate a livello nazionale. Conta oltre cento aderenti e un forte impatto sociale, grazie al coinvolgimento diretto delle comunità locali, comprese realtà del mondo religioso e dell’accoglienza.

Il cuore produttivo si trova a Luserna San Giovanni, in un’ex area industriale trasformata in centro sportivo ed energetico. Qui sono installati oltre 300 pannelli fotovoltaici che producono circa 450 MWh all’anno, con l’obiettivo di arrivare a 2 megawatt di potenza complessiva.

«Abbiamo voluto cambiare paradigma – spiega Chiaramello – passando da un sistema centralizzato basato sulle fonti fossili a un modello diffuso, in cui produzione e consumo avvengono a chilometro zero».

Un’esperienza che dal Pinerolese arriva ora su un palcoscenico nazionale, a conferma di come anche realtà locali possano diventare punto di riferimento nella sfida della transizione ecologica.

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