A Pinerolo l’amianto provoca un morto e l’Inail dovrà pagare 70 mila euro alle vedova, oltre ad un vitalizio

pensionata-risarcita-cgil-l8-2.2015-8:35-Per una pensionata 85 enne di Pinerolo arriva un assegno di 70.000 euro e in più ogni mese la sua pensione di 800 euro, con la quale faticava a sopravvivere sarà integrata con un assegno da 673 euro. E’ il risultato di una causa del lavoro promossa dalla Cgil di Pinerolo nei confronti dell’Inail che si è vista riconoscere la morte del marito della donna per malattia professionale. Tutta la storia raccontata oggi nella pagina di Provincia de La Stampa è iniziata quando nel 2010 una precisa collaboratrice dello Spi, Mirella Benedetto trova uno scatolone con diversi faldoni relativi a cause del lavoro. Casi medico legali difficili e ancora più difficile dimostrare in tribunale il nesso di causalità. Molti erano minatori della val Germanasca, altri operai di fabbriche della zona.  Nel caso della pensionata di Pinerolo suo marito lavorava in una ditta di Roletto, ormai chiusa, che produceva componenti in gomma e amianto, le inalazioni delle polveri per lui erano state letali, non è morto per un mesotelioma, ma per problemi respiratori. “Probabile la sussistenza di un collegamento eziologico tra l’ispessimento pleurico e l’esposizione professionale all’asbesto”, si legge nella perizia del consulente medico. “E in questo caso – dice Fedele Mandarano, responsabile della Cgil di Pinerolo – il giudice del lavoro, del tribunale di Torino Edoardo Denaro ha accolto la richiesta di risarcimento per una donna di Pinerolo. L’Inail dovrà quindi versarle tutti gli arretrati, fin dalla data della morte del marito, il 10 settembre del 2006”. La pensionata commenta: “A 85 anni si continua a fare le cose che si sono sempre fatte e con questi soldi non cambierò i mobili di casa e non mi comprerò neanche un televisore nuovo e non andrò in crociera. Preferisco investirli per la mia salute. Soffro per un’ernia del disco e non appena mi arriverà l’assegno mi potrò comprare un busto che mi regalerà un po’ di sollievo e poi questi occhiali sono vecchi, non ci vedo bene, è ora di rifarli”

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