Un libro ed una mostra per ricordare Alessandro Ozimo, genitore rainbow

Ozimo15-03-2016 – 18:34- Un libro ed una mostra per ricordare Alessandro Ozimo, genitore rainbow. Il Circolo Arci “Stranamore” di Pinerolo ospiterà un doppio evento dedicato a tutte le problematiche che devono affrontare lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Venerdì 18 marzo verrà inaugurata la mostra fotografica “Idea Family” realizzata da Alessandra Ferrua, mentre giovedì 7 aprile verrà presentato il libro “Io sono Alessandro”, un tributo dell’impegno di Alessandro Ozimo per il riconoscimento dei diritti civili dei genitori rainbow. Curatore della mostra ed autore del libro è stato Giuseppe Ozimo, il padre di Alessandro che è scomparso il 2 dicembre del 2012. “L’idea del servizio fotografico è nata alcuni anni fa ad Alessandro, ispirato dal cartellone pubblicitario dell’Ikea con lo slogan “Siamo aperti a tutte le famiglie” che raffigurava due ragazzi di spalle che si tengono per mano – spiega Giuseppe Ozimo - Ne ha parlato con l’amica fotografa Alessandra Ferrua e si sono detti “perché no”, andiamo all’Ikea “dove tutto è consentito” e facciamo un lavoro fotografico sulle famiglie omogenitoriali”. E poi aggiunge: “La mostra nasce con l’intento  di dare un messaggio visuale e immediato, senza doverlo spiegare con parole. E’ un modo efficace di mostrare la quotidianità di diversi tipi di famiglia senza retorica e permettere di vedere oltre le apparenze e gli stereotipi”. Ed ancora una volta l’immagine può essere la migliore risposta a discutibili dichiarazioni di alcuni politici, questo perchè una fotografia non ha bisogno di parole.  La mostra sarà visitabile fino a metà aprile. E continua: “Il libro parla di Alessandro, del suo impegno civile per i diritti, parla dei bambini ma anche dei suoi tormenti e delle sue sofferenze. In quelle pagine, che non vogliono essere una biografia, è racchiusa la testimonianza sua e mia, e la convinzione che si può fare qualcosa. Certo, perchè alla violenza si può contrapporre la divulgazione della conoscenza, che alla discriminazione si risponde con l’accoglienza. Che il rifiuto si contrasta con l’accettazione”.

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