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La discarica di Pinerolo non chiude e potrà ancora contenere 50 mila metri cubi di rifiuti. Il Pd spiega il voto a favore

Immagine  d'archivio della discarica di Pinerolo

Immagine d’archivio della discarica di Pinerolo

Con l’approvazione, a maggioranza, di una delibera d’indirizzo ieri (mercoledì 19 settembre) il Consiglio comunale ha dato il via libera ad un rimodellamento (verrà alzata) della discarica di Pinerolo che per due anni e mezzo potrà ancora essere utilizzata.

Si prevede che potrà accumulare rifiuti per 50 mila metri cubi. Ma non si tratterà di una discarica nella quale potranno accedere i camion che raccolgono in città o nei Comuni del consorzio i rifiuti, ma sarà utilizzata solo per gli scarti che provengono dal polo del trattamento dei rifiuti umidi dell’Acea.

Una decisione importante quella presa ieri sera perché pone le basi di partenza sulle scelte che la Città dovrà fare in un futuro prossimo quando si dovranno individuare soluzioni per lo smaltimento dei rifiuti. Due le opzioni: l’inceneritore o la costruzione di una di una nuova discarica, la Torrione 7, la cui collocazione, essendo in una una fascia di esondazione del Chisone, dovrà adottare importanti interventi strutturali.

Come la pensa l’Amministrazione su questo punto? Presto per dirlo. Ma in ogni caso all’interno del M5S si delineano pareri diversi. Il grillino Pittau infatti ha detto. “Personalmente io sono per stoccare i rifiuti e non per bruciarli”. Il sindaco aggiunge: “Facciamo delle valutazioni, certamente puntare tutto sull’inceneritore non è la scelta ambientale migliore”. Questo non significa che il M5S sia a favore della discarica e del resto in campagna elettorale era uno dei punti indicati, la chiusura era un impegno politico, ma significa che la situazione, complessa, è ancora tutta da definire. E un dato di fatto scontato  è quello che in Città nascerà un comitato contro la discarica. Per l’Amministrazione Salvai questa sarà una scelta difficile almeno come la chiusura del centro storico.

 

  • RIMODELLAMENTO DELLA DISCARICA INTERVIENE CON UN COMUNICATO LUCA BARBERO DEL PD
  • L’ACCOGLIMENTO DEGLI EMENDAMENTI HA PORTATO AL NOSTRO VOTO FAVOREVOLE
  •  Al di là delle valutazioni finali e del voto che ognuno di noi esprimerà questa sera mi preme iniziare il mio intervento con il fare alcune valutazioni critiche sulla Delibera e soprattutto sul come siamo arrivati alla presentazione, alla discussione e alla votazione della stessa.Nelle due Commissioni dedicate al tema ho sostenuto con chiarezza che la Delibera così come presentata non andava bene perché superficiale e approssimativa.Una Delibera che arriva in maniera frettolosa e quasi a tempo scaduto per poter dare mandato al Sindaco di andare la prossima settimana in Conferenza di servizi presso la Città Metropolitana.Nella fretta non c’è stata discussione e questa non discussione fatta per arrivare ad approvare la Delibera è stata un’occasione persa, un’altra occasione persa.Quando parliamo di gestione dei rifiuti, nella nostra qualità di consiglieri comunali, dovremmo sempre ricordarci che siamo chiamati a ragionare e a decidere a partire dalla nostra doppia veste:
  1. da una parte siamo azionisti importanti di una società pubblica che opera nel settore ambientale e che attraverso un contratto di servizio con il Consorzio del quale siamo parte esercita le attività di raccolta, smaltimento e trattamento dei rifiuti;
  2. dall’altra siamo amministratori incaricati di cercare di prendere le migliori decisioni possibili per tutelare i cittadini, la loro salute, la qualità dei servizi che gli vengono erogati e i costi dei servizi stessi.Tenere in equilibrio questa nostra doppia valenza non è facile ma è necessario.La Delibera di oggi è tutta appiattita sulla prima valenza.Il rimodellamento con parziale aumento del volume complessivo della discarica è infatti solo un pezzetto, piccolo anche se economicamente importante e determinante per API, di un tema molto più vasto e articolato.Nell’ultima Commissione della scorsa settimana abbiamo convenuto tutti , quanto meno a parole (a partire dal Sindaco), sulla necessità di poter parlare in maniera più approfondita delle tre questioni importanti che investono il tema che genericamente chiamiamo ACEA e le politiche per i rifiuti:
  1. Quale modello (e a quale costo) scegliere per la gestione del servizio di raccolta, smaltimento e trattamento dei rifiuti;
  2. Quale ruolo la Città di Pinerolo (come capofila di un territorio) debba e/o possa esercitare all’interno delle politiche di governo (la così detta governance) legate ai rifiuti anche e soprattutto alla luce dei contenuti e delle novità contenute nella nuova Legge Regionale 1/2018 “Norme in materia di gestione dei rifiuti e servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”;
  3. Quale ruolo ACEA Pinerolese Industriale debba e/o possa esercitare all’interno del sistema industriale  di settore a partire dai propri impianti (discarica e polo ecologico), dalle proprie competenze e conoscenze e dagli investimenti fatti e su quelli da fare.Al di là dell’approvazione di un Regolamento e di alcune affermazioni generiche, su questi tre punti fatichiamo molto a capire quali siano gli obiettivi concreti (che vadano quindi oltre l’affermare che il porta-a-porta sia l’unico sistema per aumentare la % di raccolta differenziata e che sia meglio interrare piuttosto che bruciare i rifiuti indifferenziati) che questa Amministrazione intende raggiungere e quali siano le azioni che intenda portare avanti.Ogni tanto ho la forte sensazione che questa discussione, questo confronto, sia ricondotta solo all’interno delle stanze del Movimento 5 Stelle con il rischio che, prevalendo le differenze interne, poco o nulla venga fatto con tutte le ricadute negative che questo potrebbe generare sui cittadini, sulla Città e sull’Azienda.E dico questo ricordando che di anni, dall’insediamento di questa Amministrazione, ne sono trascorsi ormai quasi due e mezzo.Leggere nella Delibera come già a partire dal secondo semestre 2017 API avesse avanzato la richiesta di poter rimodellare l’attuale discarica e che si sia dovuto aspettare quasi un anno e soprattutto la convocazione di una Conferenza dei servizi per poterne parlare velocemente lo trovo sbagliato, non giusto nei confronti di un Consiglio Comunale che ora deve decidere se “prendere o lasciare”.Al Sindaco (ma anche a tutto il Consiglio) dico che su questioni di questa rilevanza non saremo più disponibili a fare atti di fede o a sostenere decisioni prese a spot per ragioni di responsabilità.Al Sindaco e al Presidente della Commissione competente chieo così in questa sede di prendersi pubblicamente l’impegno di aprire in tempi rapidi (così come fatto per la Consulta ambiente) il confronto sui tre temi prima elencati.Pinerolo e il Pinerolese ne avrebbero bisogno.

 

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