EDITORIA – Sabato a Bricherasio Beppe Minello presenta il suo libro che narra anche una emblematica truffa avvenuta nel Pinerolese

MINELLO

La vita segreta di una redazione di un grande giornale dove la ricerca della verità si scontra (anche) con disonesti e trafficoni.  Il tutto verrà raccontato sabato 16 maggio alle 15 a Palazzo Conti di Bricherasio dal giornalista Beppe Minello, che  presenta il suo libro Anonima cronisti- Non si bruciano le Panda.

La redazione di un grande giornale è lo specchio del mondo, della società che deve raccontare. Nel bene e nel male. Nella Torino post-olimpica, un gruppetto di cronisti si ostina a difendere i principi di una professione che, se fino a ieri era minacciata solo da disonesti e venduti, ora deve anche affrontare una devastante rivoluzione digitale.

Beppe Minello, tra l’ironico e lo scherzoso e forte di quarantadue anni vissuti da cronista, racconta, tra l’orribile omicidio di un consigliere comunale e una milionaria speculazione edilizia, le peripezie e le battaglie, dentro e fuori la redazione, di giovani e vecchi cronisti decisi a difendere una professione che è e resterà un pilastro della società democratica solo se sarà capace di tenere duro sulle regole fondamentali che, da sempre e a ogni latitudine, guidano la ricerca della verità: cercare le notizie, controllarle e pubblicarle (sempre).

“Pavese è della vecchia scuola come me. Guardava con sospetto e pure un po’ di disprezzo l’evoluzione, anzi la rivoluzione internettiana. Non che non ne cogliesse le straordinarie potenzialità, ma non riusciva a staccarsi dalla sacralità del giornale di carta. Se la notizia non era scritta nera su bianco, su un supporto appena un po’ rugoso, leggermente profumato d’inchiostro, per lui, per tutti quelli come lui e anche per me, valeva meno. Un’arroganza sbagliata e pericolosa che ci portiamo dietro da sempre. Prima di Internet, persino un servizio in TV valeva meno dell’articolo su carta.

 

Cosa si trova nel libro: sinossi, tematiche.

Matteo Pavese è il più anziano ed esperto di un gruppetto di cronisti che, per amicizia e ognuno per le sue competenze, si trova a indagare sull’apparente omicidio di un consigliere comunaleprotagonista di dure battaglie contro una milionaria speculazione edilizia. Indagini che diventano articoli e scatenano la reazione di chi si sente minacciato nei propri interessi. Sembra quasi una storia semplice, ma non è così: i nemici, infatti, sono anche dentro la redazione – e non solo fuori.

Impegnati su due fronti, l’Anonima cronisti porterà alla luce le malefatte degli speculatori e dei loro amici e scoprirà un legame tra i disonesti di oggi e quelli che, un quarto di secolo prima, avevano orchestrato una truffa miliardaria (in vecchie lire) a Pinerolo.

Anonima cronisti è anche un viaggio nella Torino trasformata dai Giochi olimpici e tra i protagonisti, non tutti positivi, di una rivoluzione edilizia e culturale che ha pochi precedenti. Dalla Chiesa del Santo Volto, ai grattacieli sorti dove un tempo pulsava la Torino industriale; dagli scali ferroviari abbandonati, le cosiddette spine del Piano regolatore, alla casbah di Porta Palazzo. E poi a Pinerolo e nella Riviera di Ponente a Rollo, borgo affacciato sul golfo di Andora.

Infine è un viaggio, forse il più importante, che svela i retroscena, sconosciuti ai più, della vita di una redazione di un grande giornale e delle sue dinamiche, belle e brutte. Un giornale che potrebbe essere uno qualsiasi, perché i meccanismi – e le porcherie – che regolano i templi della notizia sono uguali ovunque.

 

Il romanzo d’esordio di Beppe Minello

Beppe Minello è nato a Venaria dove ancora vive e dove ha iniziato la sua carriera da giornalista dal gradino più basso: corrispondente di provincia. È stato assunto a La Stampa a ventidue anni, quando ancora frequentava Giurisprudenza. All’interno del giornale torinese ha lavorato quarantadue anni uscendone Caporedattore. Ha coperto tutti i settori della Cronaca e quando ha deciso di scrivere Anonima cronisti ha pensato fosse una passeggiata di salute – mettendoci tre anni per togliersi di dosso il vestito da cronista e indossare quello dello scrittore. Nel poco tempo libero lasciatogli dal lavoro è riuscito comunque a diventare un buon cuoco, un appassionato velista e ciclista. Sposato con Claudia ha un figlio, Matteo, straordinario fabbro-designer.

 

Scrive l’editore di Golem Edizioni, Francesca Piazza.

Accogliere Anonima cronisti di Beppe Minello è stato come riconoscere, fin dalle prime pagine, una voce narrativa già consapevole e in evoluzione. L’autore ha saputo rimettere mano al proprio manoscritto con intelligenza e sensibilità, trasformandolo in un esordio solido, vivido e coinvolgente. Un romanzo che non si limita a raccontare, ma lascia intravedere un percorso più ampio: di quelli destinati a crescere e a farsi ricordare, aprendo naturalmente la strada a ciò che verrà dopo.

 

Scrive l’editor di Golem Edizioni, Giulia Rolando.

Lavorare su Anonima cronisti è stato a dir poco piacevole: i lettori troveranno un giallo ricco di ironia, che descrive minuziosamente il mondo della redazione sorprendendo, pagina dopo pagina, per la sua spigliatezza e originalità. Torino, Pinerolo, le montagne piemontesi, la Riviera ligure di Ponente: tutti questi luoghi sono presentati con affetto e cura; sarà difficile, anche per chi non ci è mai stato, non sentirsi “uno del posto” con questo libro fra le mani.

 

Quanta fantasia c’è in Anonima cronisti? La parola all’autore.

Ben poca. Attenzione: nel senso che tutto è inventato, ma ispirato a persone, o a loro singole caratteristiche, a fatti, eventi reali che ho incontrato e vissuto in tutti questi anni da cronista. La realtà è così ricca e sorprendente che, anche impegnandomi, non riesco a inventare nulla di sana pianta e più interessante di ciò in cui ho avuto la fortuna d’imbattermi. Appartengo pienamente alla scuola del scrivi di ciò che conosci. E la scrittura, sia pur prima da cronista e oggi da scrittore, diciamo, alle prime armi, è da sempre lo strumento migliore che possiedo per comunicare stati d’animo, idee, riflessioni, passioni. Ed è molto appagante. Avrei dovuto avvicinarmisi prima, ne avrebbe giovato il mio lavoro di cronista quando la cosa che mi entusiasmava di più era scoprire notizie, approfondire temi complessi e il mettermi davanti a una tastiera lo consideravo un accidente della storia, un male necessario

 

Dettagli del libro

Anonima cronisti

Prezzo 18,50

Pagine 272, brossura

Uscita 15 maggio 2026

ISBN 9788892912700

Collana Le Vespe

Genere Giallo

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