Bracconaggio e bocconi avvelenati nel Pinerolese: intervengono i Carabinieri Forestali

 

Foto di repertorio archivio Carabinieri Forestali

Foto di repertorio archivio Carabinieri Forestali

Non soltanto caccia illegale, ma anche trappole abusive e bocconi avvelenati disseminati nelle campagne. È il quadro emerso dall’ultima operazione dei Carabinieri Forestali di Pinerolo, che hanno intensificato i controlli sul territorio con l’apertura della stagione venatoria, intervenendo in quattro Comuni: Pramollo, San Secondo di Pinerolo, Frossasco e Pancalieri.

Il bilancio comprende due cacciatori sanzionati per l’abbattimento irregolare di un capriolo, diverse gabbie-trappola sequestrate e la denuncia di un agricoltore sorpreso mentre distribuiva esche avvelenate.

A Pramollo e San Secondo i militari hanno accertato che i due cacciatori avevano abbattuto un capriolo senza rispettare le procedure previste, tentando anche di nasconderne la carcassa. Le sanzioni amministrative ammontano complessivamente a 3.544 euro.

A Frossasco e Pancalieri sono state invece sequestrate gabbie non autorizzate. Proprio nelle campagne di Pancalieri è stato scoperto l’episodio più grave: un agricoltore è stato sorpreso mentre collocava bocconi avvelenati nei pressi di tane frequentate presumibilmente da volpi o tassi. L’uomo è stato denunciato alla Procura di Torino. Sequestrato anche il materiale utilizzato per preparare le esche.

Bocconi avvelenati, i precedenti a Pinerolo

Non è la prima volta che il territorio fa i conti con questo fenomeno. A Pinerolo, nell’aprile 2026, erano state individuate esche contenenti veleno per topi vicino all’area di sgambamento cani della Tabona, in via Einaudi. Nel settembre 2025 altri bocconi, contenenti topicida e frammenti di vetro, erano stati trovati in piazza d’Armi, nei pressi di un parco giochi e di un campo sportivo, e in via Montegrappa.

Anche il bracconaggio ha precedenti significativi. Nel maggio 2023, nel Pinerolese, erano stati sequestrati 42 lacci metallici utilizzati per la cattura di lepri e minilepri. A marzo dello stesso anno, in località Belvedere, sulla collina di Pinerolo, era stato scoperto un impianto clandestino con due gabbie artigianali e un laccio a scatto.

Nel luglio 2025, inoltre, al mercatino dell’usato di Pinerolo erano state sequestrate trappole a scatto destinate alla cattura degli uccelli.

I controlli dei Carabinieri Forestali proseguiranno nelle prossime settimane, anche con l’impiego delle unità cinofile antiveleno e attraverso le segnalazioni dei cittadini. L’utilizzo di esche tossiche costituisce infatti un pericolo non soltanto per gli animali selvatici e domestici, ma anche per le persone, soprattutto nelle aree pubbliche frequentate da famiglie e bambini.

Versione mobile