VIDEO | San Pietro Val Lemina ricorda gli otto aviatori morti sul Freidour nel 1944

COLLE SPERINA

La rievocazione del Military San Pietro, che ha visto da venerdì a domenica 18 ottobre 2026 il raduno dei mezzi militari storici alleati, riporta alla memoria lo schianto del B-24 Liberator alleato, precipitato contro le pendici del monte Freidour, la notte fra il 13 e 14 ottobre del 1944, durante una missione per rifornire i partigiani. Nell’incidente morirono tutti gli otto componenti dell’equipaggio, sette britannici e un australiano, impegnati in una missione per portare aiuti ai partigiani.

La rievocazione organizzata a San Pietro Val Lemina offre l’occasione per ricordare quei militari e il loro ultimo volo, compiuto in condizioni meteorologiche proibitive. Il quadrimotore, identificato con la sigla KH-239, doveva paracadutare armi, munizioni, viveri e vestiti alle formazioni della Resistenza attive sulle montagne piemontesi.

Le salme vennero inizialmente sepolte vicino al punto dell’impatto, sul colle Sperina e successivamente trasferite in un cimitero militare britannico. Del velivolo rimasero alcuni pezzi, mentre gran parte della struttura in alluminio fu recuperata negli anni difficili della guerra, quando anche il metallo rappresentava una risorsa da rivendere.

Quella notte, da una base nei pressi di Foggia, erano decollati sedici aerei della South African Air Force destinati a diverse zone delle Alpi Marittime e Cozie. Le condizioni atmosferiche resero estremamente pericolosa la navigazione e cinque velivoli andarono perduti sulle montagne piemontesi.
La croce al colle Sperina (vedi il video)

La rievocazione del Military San Pietro lega così la storia dei mezzi e degli equipaggi alleati alla memoria del territorio: una missione militare compiuta per sostenere i partigiani si concluse sulle montagne del Pinerolese, lasciando una ferita che, a oltre ottant’anni di distanza, continua a essere ricordata.

Il monumento sul Freidour

La tragedia non è stata dimenticata. Nel 1994, a cinquant’anni dallo schianto, sulla vetta del Freidour venne collocato il monumento «Ali come vele», realizzato in acciaio dallo scultore Michele Privileggi.

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