20-01-2016-18:58- Botta e risposta fra il sindaco Buttiero e il suo partito. Il sindaco Eugenio Buttiero in una lunga lettera inviata al Pd illustra la decisione di non candidarsi alle primarie. Il segretario del partito Stefano Ricchiardi illustra le tappe della vicenda e prende le distanze dalle critiche del sindaco.
LA LETTERA DEL SINDACO
Al Segretario cittadino, Stefano Ricchiardi
Oggetto: rinuncia alla candidatura delle primarie per il Sindaco di Pinerolo nel Partito Democratico
Gentilissimi
Qualche tempo fa avevo confermato la mia disponibilità a proseguire l’impegno al servizio di Pinerolo per il prossimo mandato da Sindaco nel PD.
“Pinerolo vale un impegno”. Avevo iniziato così cinque anni fa il mio mandato. E ho assicurato in questi anni alla mia gente, alla mia città, un impegno totale per la nostra comunità, guardando allo sviluppo e al futuro del territorio, nell’esclusivo interesse dei cittadini.
Oggi più che mai Pinerolo vale un impegno, ma credo servano anche condizioni adeguate al fine di poter lavorare proficuamente per la Città.
A seguito della ipotesi di quali fossero le intenzioni del partito relativamente ad una mia ricandidatura, non avendo ultimamente alcuna ragionevole risposta in merito, rammaricato per gli egoismi personali emersi, per la scarsa educazione, riconoscenza e rispetto per il lavoro svolto in questi anni (apprezzato dal partito), essendo venuti meno principi e valori essenziali, oggi penso che sia necessaria e indispensabile una seria riflessione, partendo dal ritiro della mia candidatura alle primarie per ilSindaco di Pinerolo all’interno del Partito Democratico. Ho ritenuto utile riferirlo ora senza attendere la formalizzazione delle altre candidature, sottolineando che il mio gesto è legato alla mia amarezza anche per come è stata gestita tutta la vicenda, un percorso ed un metodo che non è condivisibile. Sono prevalsi vecchi metodi, vecchie logiche, una visione della politica come “mestiere” più che come “servizio”. E questo non lo posso accettare. Ho sempre ritenuto la correttezza, la trasparenza e la chiarezza elementi essenziali che devono contraddistinguere i rapporti tra gli amministratori che guidano la Città. Il sotterfugio non mi appartiene. Amo la trasparenza e detesto la falsità . Personalmente sono lusingato di aver trovato ancora così tanti cittadini che mi hanno chiesto di proseguire la mia esperienza da Sindaco. Proprio per loro e per poter completare i tanti progetti avviati in questi anni, avevo dato la mia disponibilità a una ricandidatura, pur consapevole del difficile momento in cui si è chiamati ad amministrare. Oggi più che mai, con orgoglio rivendico la fermezza con la quale non ho mai ceduto alle inquietanti e inopportune spinte provenienti da alcuni ambienti al di fuori del palazzo. Ed è per per questo motivo che sono, per alcuni, un Sindaco “scomodo”. Spesso qualcuno mi rimprovera di essere un accentratore. Peccato che alcuni di questi sono proprio coloro il cui impegno nell’azione amministrativa è stato regolarmente marginale e inefficace. L’ampia e democratica condivisione delle scelte amministrative richiede anche una partecipazione continuativa che in alcune persone non ho mai riscontrato. Ho registrato invece che alcuni preferivano il silenzio. Un silenzio continuativo e perpetrato con così tanta continuità da farmi pensare che non fosse una momentanea mancanza di contenuti, ma proprio uno stile e, in alcuni casi, la clamorosa assenza di argomenti e di coraggio di alcune persone. alcuni casi, lo devo ammettere, mi sono purtroppo trovato solo.Solo sia nel prendere le decisioni, sia nella difesa delle proposte. Ma questo non mi ha mai fatto cambiare idea rispetto a quanto ritenevo giusto e doveroso svolgere per la mia Città. Non ho apprezzato alcune posizioni di protagonismo che mal si conciliano con lo spirito che deve animare il ruolo di un amministratore; ho anche imparato a scoprire l’ipocrisia latente, i personalismi e a ridimensionare chi si presentava come un presunto illuminato e comprendere chi non aveva il coraggio o gli argomenti per esprimere apertamente quello che pensava. Ho imparato che bisogna diffidare di coloro che non hanno personalità così come di coloro che ne hanno più d’una.Ritengo di aver svolto con coerenza, onestà, lealtà, determinazione e dedizione il mio compito da amministratore. So di aver svolto un’azione amministrativa efficace in grado di conseguire risultati talvolta sopra le aspettative.E’ per la difesa di questi principi e per le scelte concrete intraprese, è su questo che vorrei essere riconosciuto e giudicato. La maggioranza non è mai venuta meno e l’elenco degli obiettivi raggiunti rende il senso del grande lavoro svolto per la collettività.Non posso escludere che ci possano essere stati errori o lentezze, ma in piena coscienza so di aver fatto del mio meglio, tutto il possibile. Abbiamo lavorato molto.Oggi abbiamo una Città bella, piacevole da vivere, economicamente solida e con un accresciutopeso nelle più alte sedi istituzionali. Lo dimostrano anche i tanti ruoli ricoperti in questi anni: Sindaco di Pinerolo, Presidente dall’A.S.L. TO3, Presidente del Consorzio ACEA, componente e portavoce del Consiglio Metropolitano.Pinerolo si presenta come una città che ha sfidato la crisi e che ha opposto ad essa risposte efficaci e che oggi guarda al futuro in una dimensione metropolitana. Sono state poste le basi per riorientare l’identità della Città da una realtà prevalentemente manifatturiera ad una vocazione anche culturale e turistica. Una città con i conti in ordine, pronta ad intercettare il processo di crescita e di cambiamento strategico ben avviato in questi anni.Basta pensare ai tanti progetti di grande rilievo: la realizzazione della scuola ed il rilancio dell’attività di equitazione; al Polo della sicurezza comprendente la Caserma dei Carabinieri e dei
Vigili del Fuoco; al Polo culturale, iniziando dal compendio Bochard; all’impianto di trattamento dei rifiuti completo quale centro di eccellenza ambientale ACEA; al fund raising (oltre due milioni di euro attratti in due anni per la nostra Città); alla riorganizzazione ed efficientemento dell’apparato amministrativo; al forte sostegno del disagio sociale e abitativo e al notevole miglioramento dei conti economici (riduzione dell’indebitamento e delle spese correnti) che hanno fatto sì che Pinerolo possa essere identificato come Comune virtuoso.
Questi sono solo alcuni dei punti strategici su cui abbiamo lavorato proficuamente in questi anni.
Nei risultati dell’Amministrazione, nel suo programma e nei suoi piani di sviluppo, moltissimi si sono riconosciuti. Poi, improvvisamente, alcuni ( pochi) componenti del PD locale non hanno più messo al centro i risultati raggiunti da questa Amministrazione e sempre dagli stessi riconosciuti e anche rivendicati, ma richiamano l’attenzione solo ed esclusivamente sulla voglia di novità, e discontinuità. Quasi come se il “nuovo” fosse sempre “meglio”, come dice il detto popolare, chi lascia la strada vecchia sa quel che lascia ma non sa quel che trova. Non comprendo francamente la coerenza e la logica di questo ragionamento. Ho avuto la netta sensazione che ad un tratto la sfrenata ambizione e la ricerca dell’affermazione personale, non raggiunta in altri ambiti, siano stati gli elementi decisivi per cercare di rimuovere, con azioni quasi mai alla luce del sole, l’attuale Sindaco.
Personalmente, e con me molti altri, avendo intuito e constatato quali siano le reali finalità e logiche che stanno alla base degli atteggiamenti di alcune persone, non intendo più assecondare i loro egoisimi, né dare loro ascolto.
Ringrazio gli Assessori, i Consiglieri, il personale comunale, le istituzioni religiose, le istituzioni militari, il mondo del volontariato e dell’associazionismo, i mezzi di informazione, i cittadini, i colleghi Sindaci e Amministratori del territorio e quelli che ho avuto il piacere di incontrare nel mio cammino in Città Metropolitana. Un pensiero particolare lo voglio rivolgere alla mia famiglia con i suoi affetti costanti e a tutti coloro che mi hanno sostenuto e che mi sono rimasti vicini in questi anni di complesso e importante compito per la Città.
C’è stata tanta passione, tanta voglia di fare, tanta determinazione, certo ci sono stati anche errori, ma tutto è sempre stato finalizzato a ricercare e a perseguire l’interesse della collettività.
Concludo, dunque, questo mio impegno, prestigioso e coinvolgente, con un rinnovato e accresciuto bagaglio culturale e umano, con la consapevolezza di aver fatto tutto quanto era nella mie possibilità, con il piacere di essere la persona che ha fatto da tramite tra Pinerolo ed esponenti di elevato spessore politico e amministrativo. Il tutto sempre e solo per la ricerca delle migliori soluzioni per la Città.
Non escludo, se ci fossero le condizioni, di rendermi ancora disponibile nel mettermi al servizio della Città di Pinerolo, con le esperienze maturate in questi anni, con la serenità di chi nella politica vede un impegno e un servizio per gli altri e non un “mestiere” per se stesso. Al contempo, non escludo di ritagliarmi qualche momento libero e partecipare nuovamente a tante attività che non ho più potuto seguire, come la vita da alpino e, perché no, godermi Pinerolo come un comune cittadino o comunque con un impegno diverso da quello di Sindaco che deve essere svolto necessariamente a tempo pieno per la Città. Valuterò tutto questo con la serenità di chi sa di poter scegliere libero da qualsiasi condizionamento.
“Pinerolo vale sempre un impegno”. Questo resta il mio filo conduttore.
Pinerolo, lì 19 gennaio 2016
Il Sindaco della Città di Pinerolo
Eugenio Buttiero

