Forse la scelta della notte è casuale: quella della festa dei valdesi che il 17 febbraio ricordano le Lettere Patenti firmate da Re Carlo Alberto, una festa delle libertà per celebrare i diritti civili e politici che furono loro concessi nel febbraio 1848, sta di fatto che i muri di Torre Pellice sono stati imbrattati dalle scritte di un gruppo di anarchici. Alcune chiedono la libertà dei giovani arrestati dopo lo sgombero dell’asilo di Torino altre sono rivolte contro Salvini e i 5 Stelle. Sulla vicenda prende posizione il sindaco che sottolinea: “Il Comune di Torre Pellice condanna gli atti vandalici e le modalità di espressione avvenuti nella notte del 16 febbraio. Atti vandalici che deturpano monumenti pubblici e proprietà private e che danneggiano la res pubblica sono contrari e offensivi alla dignità della nostra comunità”. I carabinieri sospettano che gli autori del gesto abitino in zona e stanno controllando le telecamere di sorveglianza.
