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Bono interviene in Consiglio. Non trova consensi la decisione della Regione di riorganizzare i laboratori analisi

bono oriz Da Bono arrivano le critiche del movimento 5 stelle per la decisione della Regione di riorganizzare i laboratori analisi.
Riceviamo e pubblichiamo  tre comunicati stampa
Il comunicato di  Davide Bono. Consigliere Regionale M5S Piemonte Vicepresidente Commissione Sanità
L’esame è a Rivoli o a Pinerolo ma il laboratorio di analisi al Mauriziano di Torino. Tutto nel segno dell’inefficienza e del tempo dilapidato.  In ASLTO3 gli operatori sono infatti in rivolta per i problemi insorti a seguito dell’attuazione della delibera del 2013-2015 sulla riorganizzazione della rete ospedaliera e dei laboratori secondo il modello Hub e Spoke.
Siamo d’accordo che alcuni esami iper specialistici debbano essere concentrati nei laboratori Hub ma tutto ciò che concerne la routine, anche per gli esterni,  dovrebbe rientrare ancora nelle ASL di riferimento.
Oggi in Consiglio abbiamo chiesto all’assessore Saitta come intende procedere per per verificare e correggere le inefficienze di questi inutili tragitti andata e ritorno tutto a spese dei cittadini e degli operatori sanitari, in particolare riferimento a quanto sta accadendo in ASLTO3.
La risposta è stata evasiva. La delibera è stata attuata, a quanto riferisce l’assessore, per rendere più efficiente la procedura di analisi degli esami.
Ma secondo gli operatori dell’ASLTO3 non è affatto così, per questo chiediamo a Saitta di fornire i dati dei costi e dei risparmi attesi, in modo da poterli analizzare. Fino ad allora si sospenda l’attuazione della delibera.
Davide Bono. Consigliere Regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Sanità

Il comunicato stampa dell’Asl To 3

La riorganizzazione della Medicina di Laboratorio in Regione Piemonte, nell’ottica di creare una rete regionale dei Laboratori Analisi, per migliorare l’efficienza diagnostica, economica e l’appropriatezza dei servizi erogati, è prevista da specifici atti di indirizzo e disposizioni normative regionali, emanate nel corso degli ultimi anni già a partire dal 2007. Tra queste si annoverano di recente la DGR 50/2015 “Riorganizzazione e razionalizzazione della rete dei Laboratori Analisi” e la DGR 63/2018.

Questi provvedimenti, che hanno valenza su tutto il territorio regionale, individuano per l’Area Omogenea Torino Ovest, area alla quale afferisce l’ASLTO3 (oltre l’Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi), l’Azienda Ospedaliera Mauriziano quale centro Hub (sede principale) per le analisi in grande automazione, stabilendone criteri generali di costituzione e cronoprogramma di realizzazione. L’ASLTO3 (con Azienda Ospedaliera San Luigi) viene individuata quale sede di laboratori Spoke (secondari), rispettivamente presso gli Ospedali di Rivoli e Pinerolo, nonché di un laboratorio di sede periferica disagiata presso il Presidio di Susa.

In tale contesto l’ASLTO3, in ottemperanza al mandato Regionale ed in considerazione della scadenza delle forniture di laboratorio in essere al 31.03.2019 (che essendo già state rinnovate non sono più ulteriormente prorogabili) ha recentemente ricevuto da parte dell’Azienda Ospedaliera Mauriziano comunicazione della disponibilità, dal 1 Aprile 2019, al trasferimento presso il laboratorio del centro HUB delle analisi di biochimica clinica ed immunometria, eseguite in automazione.

Peraltro questo trasferimento al centro HUB sarà l’ultimo tassello del processo riorganizzativo delle attività di laboratorio, già avviato a partire dal Febbraio 2016 con la concentrazione della specialistica dell’ASLTO3 presso l’Azienda Ospedaliera Mauriziano e successivamente dall’Aprile 2018, proseguito con il trasferimento presso il medesimo laboratorio dei test diagnostici di Emoglobina glicata.

Pertanto l’ASLTO3 sta a tutt’oggi predisponendo le ultime azioni propedeutiche al completamento degli adempimenti previsti dalla Regione Piemonte ( DGR n. 50/2015), condividendo con l’Azienda Ospedaliera Mauriziano gli interventi finalizzati a superare le criticità, in particolare quelle informatiche e la definizione degli aspetti operativi per dare puntuale e corretta applicazione alle disposizioni normative succitate.

Il progetto di concentrazione della analisi di laboratorio ad elevata automazione prende infatti in considerazione tutti gli aspetti non solo relativi all’informatica, ma anche alla strumentazione, ai trasporti ed al personale, sottolineando che il centro HUB garantirà la stessa qualità analitica e le stesse tempistiche di refertazione in essere in ASLTO3.

La Medicina di Laboratorio dell’ASLTO3 esegue attualmente in elevata automazione circa tre milioni e mezzo di esami/anno; con la concentrazione presso l’HUB degli esami per esterni, attualmente eseguiti in elevata automazione, due milioni e 300.000 esami verranno trasferiti all’Azienda Ospedaliera Mauriziano, mentre poco meno di un milione e mezzo rimarranno per la processazione in ASLTO3.

Presso le 3 sedi del Laboratorio Analisi dell’ASLTO3 continueranno infatti ad essere effettuati tutti gli esami per interni, le urgenze, nonché tutti gli esami per esterni per particolari tipologie di pazienti quali ad esempio i pazienti oncologici e nefrologici.

Tutti i Centri Prelievi attualmente attivi sul territorio dell’ASLTO3 verranno mantenuti (incluso il potenziamento per le Case della Salute), garantendo le attuali prestazioni e servizi. Pertanto nulla cambia per chi dovrà essere sottoposto a prelievo per esami ematochimici.

La riorganizzazione della rete dei laboratori comporterà per l’ASLTO3 un costo (stimato in circa 60.000 euro/mese) per la gestione del trasporto del materiale biologico da sottoporre ad analisi, sia per la necessità di disporre di più provette di tipo diverso, sia per la necessità di garantire almeno 3 invii al giorno per ogni sede, per assicurare i tempi di refertazione e l’esecuzione degli esami entro 4 ore dal prelievo, nel rispetto delle linee di indirizzo regionali.

Analoga attività propedeutica è in corso per acquisire strumenti e reattivi per l’effettuazione dell’attività analitica che rimarrà in ASLTO3: attività che seppur non necessitante di elevata automazione, dovrà comunque prevedere per ogni sede strumenti automatici, adeguato back-up, nonché strumentazioni di preanalitica e sistemi per la tracciabilità: in merito è in via di definizione la quantificazione dei costi e quindi dei risparmi derivanti dalla disinstallazione delle catene di produzione.

L’autonoma procedura di gara, in corso di predisposizione, comporterà l’accorpamento di più forniture, tutt’ora in essere e in scadenza al 31.03.2019, in un’unica procedura, con indubbi vantaggi in termini di costi procedurali.

A ciò si aggiunge che l’invio degli esami specialistici al laboratorio Hub (che attualmente rappresenta il 1,3% dell’attività di laboratorio in termini di spesa), già effettuato a partire dal 2016, ha comportato una riduzione della spesa dei canoni di locazione degli strumenti quantificata in circa 30.000 euro/anno.

La concentrazione degli esami analisi di biochimica clinica ed immunometria, eseguite in automazione, presso l’Azienda Ospedaliera Mauriziano determinerà una significativa riduzione della spesa di canoni di noleggio della strumentazione che è attualmente pari a 542.000 euro/anno, nonché una riduzione della spesa di reagenti quantificata in circa 1.000.000 euro/anno.

Attualmente le sedi Spoke e l’HUB comunicano dati e referti attraverso una connessione punto a punto denominata MIRTH: all’uopo è già stato già attivato il sistema MIRTH ed il relativo controllo per il trasferimento di informazioni richieste e referti da Spoke ed HUB e viceversa.

Infine riguardo alla valutazione delle risorse umane a tutt’oggi assegnate al Laboratorio Analisi dell’ASLTO3, nella prospettiva della concentrazione delle analisi di elevata automazione presso il centro HUB dell’AO Mauriziano, la attuale dotazione organica viene considerata necessaria, alla luce del mantenimento dei servizi diagnostici previsti e dell’aumento delle attività pre e post analitiche presso la nostra Azienda, nonché degli sviluppi della Medicina di Laboratorio a livello territoriale. Pertanto, come indicato dal Direttore del Dipartimento di Diagnostica, non sono previsti esuberi di personale, con necessità di trasferimento dello stesso.

Pur comprendendo quindi le prese di posizione politiche e sindacali in merito, non si ravvedono, nel prosieguo dell’applicazione normativa di riordino (fino a prova contraria, obbligo di legge trattandosi di Delibera di Giunta Regionale), peraltro avviata già dal 2016 ed ora in via di completamento, né problematiche di tipo occupazionale né problematiche relative ai costi né di qualità o riduzioni del servizio erogato ai cittadini.

 

12 Novembre 2018

 

Il comunicato stampa del M5s di Pinerolo

Il Movimento 5 Stelle di Pinerolo guarda con grande preoccupazione lo spostamento della gran parte delle attività del Laboratorio Analisi in programma dall’Ospedale Civile di Pinerolo all’Ospedale Mauriziano di Torino.
La riorganizzazione del servizio analisi messo in opera dalla DGR 50/2015 “Riorganizzazione e razionalizzazione della rete dei Laboratori Analisi”  non sembra, sorprendentemente, soddisfare nessuna esigenza che il Servizio Sanitario dovrebbe avere a cuore. Nemmeno la condizione  principe delle ultime Amministrazioni Regionali: il risparmio economico.
Se infatti è del tutto evidente che:
.vi sarà un forte degrado del servizio al cittadino pinerolese che, per un semplice esame di laboratorio eseguito al mattino poteva ottenere il risultato già nel pomeriggio, ora dovrà aspettare la spedizione del materiale con relativo rischio di deterioramento e “perdita”, accettazione da parte del Mauriziano, elaborazione, refertazione e ritorno del referto;
.vi sarà l’impedimento della tempestiva risposta a patologie gravi e urgenti vista l’impossibilità di  comunicazione immediata fra il laboratorio analisi ed il medico di medicina generale nel caso di riscontro di esiti allarmanti;
.vi sarà una notevole complicazione logistica dovuta allo spostamento di provette con i relativi costi e rischi, non ultimi quelli ambientali.
È  incredibilmente altrettanto vero che:
.l’Ospedale Mauriziano, che dovrà accogliere gli esami, non solo del Pinerolese ma di tutta la ASL TO3 con Ospedale San Luigi incluso, non è assolutamente pronto: mancano spazi, attrezzature e personale (previste 8 assunzioni di tecnici più un medico);
.i costi di attivazione del progetto ammontano a 1.600.000 €  di messa in sicurezza, più  una cifra non ancora definita per l’adeguamento della struttura ricevente e l’implementazione del software gestionale; la logistica avrà un costo stimato di 720.000/annuo per la nostra ASL;
.pertanto l’impiego attuale e futuro di queste ingenti risorse rendono del tutto antieconomica e inefficiente questa operazione sia per l’esiguità che per l’incertezza del futuro risparmio;
.i laboratori degli Ospedali cedenti sono stati oggetto di recenti e costose ammodernamenti che li hanno portati ad un ottimo livello di automazione.
E che questa preoccupazione non nasca da mera propaganda elettorale è testimoniato dalle interrogazioni e mozioni provenienti dalla Città di Rivoli (a maggioranza PD) e da componenti della stessa maggioranza in Regione. E’ notizia di oggi che le RSU ASL TO3 hanno convocato un incontro con rappresentanti politici regionali e nazionali in merito a questa vicenda.
Quello che si chiede è che gli esami di ruotine, che continueranno a essere eseguiti nei rispettivi ospedali per le urgenze e per i pazienti ricoverati, vengano processati anche per i pazienti esterni. A testimonianza che i referti non saranno più tempestivi è proprio il CS ASL che sottlinea che per i pazienti oncologici e nefrologici gli esami continueranno a essere processati nei rispettivi ospedali, questo per la delicatezza della situazione e per non correre rischi, allora non è vero che non cambia nulla!!! La dgr 50 si può modificare, infatti già è stata rivista per altre zone del Piemonte, quindi se c’è la volontà tutto si può fare!
In attesa che ulteriori indagini ed interrogazione a firma Bono Davide (M5S) completino il quadro già piuttosto chiaro ci associamo alle altre Amministrazioni coinvolte nel chiedere un radicale ripensamento del progetto in questione. In attesa di eventuali più forti azioni future.

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