“Cedesi attività causa Ztl” è il provocatorio cartello di protesta apparso in alcuni negozi di Pinerolo

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUna protesta sabauda, dai toni quindi garbati ma non per questo meno incisivi, quella messa in atto da alcuni commercianti di Pinerolo, preoccupati dalla volontà dell’ Amministrazione comunale di adottare scelte che puntano a disincentivare l’utilizzo dell’auto in centro.

Per questo motivo hanno deciso di esporre un visibilissimo cartello giallo e rosso con la scritta “Cedesi attività”. E subito sotto vengono elencati i motivi di questa decisione: “Chiusura di piazza Roma, caro parcheggio, mancanza di investimenti sulla Città, assenza di politiche a favore delle imprese”. E poi conclude con: “Salviamo la nostra città dalla desertificazione, non lasciamo che Pinerolo si spenga”.

Ovviamente nessuno ha intenzione di cedere l’attività, ma in questo modo i commercianti vogliono dare visibilità ad un problema che li preoccupa da mesi, da quando in Comune si discute di come modificare la viabilità a Pinerolo. Piste ciclabili nel centralissimo corso Torino, ponti che diventeranno passerelle pedonali alla Tabona, un ampliamento della Ztl in via Duca degli Abruzzi e via Silvio Pellico, piazza Roma chiusa al traffico durante il mercato del sabato. Qualche parcheggio cancellato nel centro storico. In certi casi si stratta di progetti futuri, come quello di corso Torino, in altri di scelte già adottate come per piazza Cavour, oppure imminenti come l’estensione della Ztl.

 

ferri primo pianoLa posizione della Cna Commercio

Spiega il presidente dell’associazione, Leonardo Ferri ( in foto): “I commercianti hanno deciso di dare vita a questa forma di protesta perché ritengono che tutte le loro richieste rivolte all’Amministrazione siano cadute nel vuoto, insomma non c’è stato un dialogo, o se questo c’è stato all’inizio adesso si è interrotto. I cartelli sono stati esposti in questo periodo perché con la rassegna dell’Artigianato a Pinerolo passerà più gente”.

 

La parola ai commercianti.

Come sempre accade, il dibattito ha più voci: pareri a volte diversi fra chi è favorevole alla chiusura e chi teme un danno per la propria attività. E per comprendere questa vicenda basta entrare nei negozi del centro di Pinerolo.

Luisella Tesi, fioraia, è la memoria storica di questa parte di Pinerolo: “Da 71 anni abbiamo il negozio e quindi possiamo testimoniare come il centro si sia modificato con attività che aprono e altre che chiudono. Noi siamo all’inizio di quella che sarà la futura Ztl, perderemo il cliente di passaggio che veniva alla sera per prendere un mazzo di fiori e ci saranno problemi per chi dovrà portasi a casa un vaso ingombrante”.

Favorevole ad un ampliamento della Ztl è la titolare del negozio Matilda, sotto ai portici di via del Duomo: “Il centro storico deve essere vivibile a piedi. Le auto devono restare fuori, io ho messo il cartello solo per solidarietà con gli altri commercianti”.

Di parere contrario Silvano Damiano: “Questo è un negozio di famiglia che abbiamo da 43 anni. Ricordo in passato quando era stata chiuso l’accesso da via Duca degli Abruzzi. Per noi era stato un bel danno”.

Il centro storico dovrebbe essere un caleidoscopio di botteghe, un centro commerciale qualificato nel cuore di Pinerolo, capace di dare visibilità a chi propone la qualità.

OLYMPUS DIGITAL CAMERADi questo né è assolutamente convinta Manuela Ribet,(in foto) che da circa un anno ha spostato la sua bottega Artisticando, dove creatività e buon gusto sono di casa: “Io sono già in un tratto pedonale, ma vorrei che per il nostro centro storico si facessero più iniziative e che i residenti brontolassero un po’ di meno quando qui si organizzano eventi”.

Poi c’è chi come Gian Luigi Combetto titolare della libreria Elia, appena fuori dal centro storico, è critico con le scelte sulla viabilità e dice : “Alcune sono discutibili, altre incomprensibili e queste prime due categorie si affiancano a quelle totalmente errate, come la ventilata chiusura di corso Torino”.

 

 

La replica del sindaco

 

Luca Salvai,sindaco di Pinerolo

Luca Salvai,sindaco di Pinerolo

Luca Salvai deve fare la sintesi sulle scelte che la sua giunta sta per adottare e replica a tutte le accuse:

Abbiamo coinvolto commercianti e cittadini con i world cafè, una serie di incontri proprio per sondare le loro opinioni. Non abbiamo adottato decisioni calate sulle loro teste. Piuttosto ho notato che proprio quei commercianti più incisivi nelle loro proteste non sono venuti agli incontri.

E riguardo gli arredi urbani, appena chiuderemo il bando per la segnaletica di Pinerolo, apriremo quello per gli arredi. In relazione alla critica che non abbiamo adottato politiche a sostegno del commercio devo precisare che ci sono dei bandi e a settembre ne usciranno altri, proprio per dare degli aiuti economici a fondo perduto. E nei Patti Territoriali si è deciso che, se il proprietario dell’immobile farà uno sconto al commerciante sull’affitto, il Comune riconoscerà una riduzione dell’Imu”.

 

Un’ amara realtà

OLYMPUS DIGITAL CAMERASebbene il centro storico di Pinerolo offra uno bello scorcio della città qui ci sono troppe serrande chiuse. Alcuni commercianti l’hanno abbandonato facendo altre scelte. Un giovane diplomato all’ Alberghiero di Pinerolo, Alberto Barrile, dopo aver gestito una gastronomia storica in Duca degli Abruzzi ha deciso di chiudere per andare ad insegnare la cucina Italiana a Taiwan.

 

 

 

Una richiesta condivisa da tutti

viabilità_traffico_pineroloE mentre il dibattito è destinato a proseguire, in tanti si chiedono quando verrà realizzato un ampio parcheggio fuori dal centro storico, per evitare la concorrenza dei centri commerciali che offrono gratuitamente il parcheggio.

A.G.

 

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