Le Case della salute cambiano pelle per diventare Case della comunità

La Casa della Salute di Vigone

La Casa della Comunità di Vigone

Sanità territoriale, nel Pinerolese e cintura le Case della Salute diventano Case della Comunità

Parte nel territorio dell’Asl To3 il percorso di trasformazione della sanità di prossimità verso il nuovo modello previsto dalla riforma nazionale e sostenuto dai fondi del Pnrr. L’annuncio è arrivato oggi al Grattacielo Piemonte, nel corso di una conferenza stampa con il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e la direzione generale dell’azienda sanitaria, alla presenza anche dei sindaci di Beinasco, Cumiana, Pianezza e Vigone e del consigliere regionale Andrea Cerutti.

Il progetto prevede l’evoluzione delle attuali Case della Salute in Case della Comunità “spoke”, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’assistenza territoriale senza modificare per i cittadini sedi, orari e prestazioni. «In Piemonte la sanità territoriale si rafforza grazie agli investimenti del Pnrr, che stanno cambiando il volto della rete di assistenza – ha spiegato Cirio –. In questo quadro le Case della Salute dell’Asl To3 evolvono e diventano Case della Comunità spoke, con più assistenza e più servizi, mantenendo ciò che già esiste e potenziando ambulatori, gestione delle cronicità e integrazione sociosanitaria».

Sul fronte del personale, la Regione rivendica un incremento complessivo degli organici, oggi oltre le 59mila unità contro le 55mila del 2019, con un ulteriore rafforzamento atteso dal maxi concorso da 700 posti gestito da Azienda Zero. «L’obiettivo è integrare sempre di più ospedali e territorio e riempire di servizi le strutture – ha aggiunto Riboldi –. A regime, grazie all’accordo con i medici di medicina generale per le Aggregazioni funzionali territoriali e con i pediatri di libera scelta, avremo una rete capillare in grado di garantire risposte migliori, soprattutto ai cittadini più fragili». Tra le novità segnalate anche l’attivazione, da oggi, dell’ospedale di comunità di Giaveno.

Secondo la direzione dell’Asl To3, la riorganizzazione punta a garantire continuità assistenziale e ad allineare i servizi al quadro normativo attuale, senza interruzioni per l’utenza. Il progetto, condiviso con distretti, medici di famiglia e amministrazioni locali, prevede il mantenimento e il rafforzamento delle attività già presenti: ambulatori dei medici con orari ampliati, presa in carico delle patologie croniche, punti prelievo, assistenza infermieristica e domiciliare, servizi amministrativi territoriali e integrazione con i servizi sociali. Dove previsto, saranno confermate anche le attività consultoriali e di psicologia delle cure primarie.

Nel dettaglio, le Case della Salute di Beinasco, Pianezza e Cumiana sono candidate a diventare Case della Comunità spoke, rafforzando l’integrazione tra distretto e assistenza primaria. La sede di Vigone proseguirà invece il proprio sviluppo all’interno della Casa della Comunità hub già attiva sul territorio.

Il personale attualmente in servizio resterà in carico ai medici di medicina generale, mentre l’Asl interverrà in modo flessibile integrando, a seconda delle necessità delle singole sedi, personale sanitario e amministrativo. Per i cittadini, assicurano dalla Regione, non sono previste modifiche a sedi, orari o prestazioni.

Un’evoluzione che, nelle intenzioni dell’ente, dovrebbe rendere più accessibile ed efficiente l’assistenza sanitaria e sociosanitaria di prossimità, accompagnando il territorio verso il nuovo assetto della medicina territoriale.

 

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