Crisi nella Lega di Pinerolo: Mongiello contesta la rimozione e parla di “incomprensioni, non motivazioni politiche”

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L’ex commissario della Lega Salvini Piemonte di Pinerolo, Fioravanti Mongiello, ha redatto una memoria destinata ai vertici del partito per chiarire la sua posizione dopo la revoca del suo incarico.

Mongiello sostiene che la decisione era arrivata “come un fulmine a ciel sereno” e che ha saputo della notizia solo attraverso un giornalista, non tramite comunicazione ufficiale. A suo dire, il provvedimento “non è legato a motivazioni politiche, ma a semplici incomprensioni personali”. Rivendica il lavoro svolto sul territorio — gazebo, accordi con il centrodestra, presenza attiva — e denuncia una “campagna denigratoria” ai suoi danni.“Resto a disposizione di tutti per continuare a lavorare per la Lega”, conclude l’ex commissario. Al contempo, nell’ambito del partito si aggiunge un nuovo segnale di divisione: a Pinerolo sono nati due “team Vannacci” — il primo intitolato a Edmondo De Amicis e un secondo, inizialmente battezzato “Gianduja”, che ha poi cambiato il nome in “Pietro Micca” a seguito di polemiche sul legame politico accostato al simbolo locale. La rimozione del commissario che ha indetto per oggi pomeriggio (venerdì 7 novembre) una conferenza stampa nel municipio di Pinerolo evidenzia una spaccatura crescente anche a livello locale della Lega, in analogia con quanto già accaduto in altre regioni tra militanti storici e sostenitori del vice-segretario Vannacci.

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