Il quattro novembre è una ricorrenza nella quale i cittadini hanno la possibilità di varcare la porta di una caserma. A Pinerolo in tanti hanno seguito la cerimonia dell’alzabandiera e il volo dei droni di ultima generazione alla caserma “Berardi”. Il 3° Reggimento Alpini schierato nel cortile ha accolto il pubblico, molti sono stati gli studenti presenti per l’iniziativa “Caserme Aperte”, un appuntamento che unisce memoria, condivisione e innovazione.
Gli ospiti hanno potuto osservare, grazie ad una piccola mostra allestita all’interno della caserma, mezzi e materiali in dotazione alle Truppe Alpine. Veicoli come gli all terrain BV206 o i multiruolo VTLM “Lince” oltre ai materiali sciistici ed alpinistici e quelli specifici in uso alle squadre soccorso.
Tra i sistemi esposti, particolare interesse ha suscitato la sezione dedicata ai droni: quadricotteri leggeri di recente acquisizione, strumenti sempre più integrati nelle attività di addestramento e supporto operativo del Reggimento. Nel corso della mattinata, è stata quindi realizzata una dimostrazione di volo proprio degli aeromobili a pilotaggio remoto (APR), illustrando come la tecnologia possa oggi affiancare l’esperienza e la preparazione del personale militare, potenziandone la capacità di intervento e di osservazione in contesti complessi come quelli montani, tipici dell’impiego delle Truppe Alpine.
L’iniziativa “Caserme Aperte” ha voluto sottolineare come la tradizione e i valori fondanti degli Alpini – spirito di corpo, disciplina e dedizione al servizio – si coniughino oggi con la ricerca tecnologica e l’innovazione, pilastri essenziali per mantenere alto il livello di prontezza e professionalità dell’Esercito Italiano.
“Giornate come questa permettono di avvicinare i cittadini, in particolare i giovani, alla realtà dell’Esercito Italiano – ha dichiarato il Comandante del 3° Reggimento Alpini – non solo mostrando mezzi e capacità operative, ma soprattutto evidenziando i valori umani che stanno alla base del nostro servizio: solidarietà, responsabilità e amore per il nostro Paese”. La comunità pinerolese ha potuto oggi osservare da vicino come la modernità delle tecnologie si integri con la tradizione e lo spirito che, da oltre un secolo, contraddistingue gli Alpini.


