Hanno sempre cucinato con attenzione e cura come se dovessero portare i piatti sulla loro tavola. Pulizia e qualità degli alimenti sono state sino a febbraio le loro regole. Sono le cuoche e le addette delle mense scolastiche di Pinerolo. Lavoratrici importanti che sono state lasciate adesso senza stipendio. A Pinerolo sono una quarantina le dipendenti della Ladisa di Bari, la società che si è aggiudicata dal Comune di Pinerolo l’appalto per le mense cittadine. Tutte assunte con un contratto che regola i lavoratori del comparto dei pubblici esercizi dalla società di Bari Ladisa. Un’impresa storica nel settore della ristorazione, sul suo sito scrive che ha 4 mila dipendenti, serve 700 strutture portando a tavola 35 milioni di pasti all’anno.
A segnalare questa problematica è la cuoca della scuola Anna Frank, Anna Rita Bonaccorsi, rappresentate sindacale della Cisl con alle spalle 30 anni di esperienza: “ Sarebbe sufficiente che l’azienda firmasse i moduli per ottenere direttamente dalla banca il Fondo d’Integrazione Salariale e quindi avere subito i soldi sul conto corrente, come stabilito dagli accordi siglati fra Inps e Regione, ma questo non è avvenuto. Invano abbiamo tentato di metterci in contatto con la società”.
Una situazione che ha gettato nella preoccupazione molte famiglie che non sanno come far fronte alle esigenze quotidiane: ci sono affitti e bollette da pagare e la borsa della spesa da riempire e una tavola da apparecchiare.
A.G.
