28-07-2014 – 17:53 -Una scuola materna, pagata con fondi pubblici, rischia di non aprire. Questo accade a Bibiana dove la passata amministrazione ha varato un progetto del costo di oltre un milione e mezzo per realizzare la scuola materna. Questo benché in paese esistesse già, dalla fine del 1800, un’altra scuola materna gestita dalla parrocchia che può ospitare sino a 90 bambini e che praticamente rispondeva appieno alle esigenze demografiche. Ma la nuova scuola non aprirà per mancanza di bambini bensì per il fatto che la Fism, la Federazione Italiana Scuole Materne, organismo riconosciuto dalla Conferenza episcopale, ha posto un veto. La nuova scuola statale danneggerebbe quella della parrocchia e per questo motivo non potrà aprire a settembre. Una notizia che coinvolge l’intero paese e così una trentina di genitori che avevano già iscritto i loro bambini alla scuola pubblica, questo anche per risparmiare le retta che nella paritaria è di circa 140 euro al mese, non sanno come comportarsi. Il sindaco di Bibiana, Giorgio Crema, senza mezzi termini, ricorda che questo è stato un errore commesso dalla passata amministrazione, quando il primo cittadino era Elda Bricco, e che ora si sta cercando con la Regione e la Fism di trovare una soluzione. Ma il problema rimane perché nella scuola paritaria sono solo una 60 i bambini iscritti, gli altri 30 sono inscritti a quella pubblica, e questo significa che se non ci sarà uno spostamento delle iscrizione per la parrocchia si profila il rischio di dover licenziare del personale nella scuola parrocchiale.
