Ci sono mani che lavorano il legno, che modellano il ferro, che trasformano un materiale in un oggetto. E poi ci sono le mani che, in cinquant’anni, hanno costruito una storia. È quella della Rassegna dell’Artigianato del Pinerolese, che da oggi 10 settembre a domenica 13 torna nel cuore di Pinerolo per celebrare la sua 50ª edizione. Un traguardo che non è soltanto una ricorrenza, ma la fotografia di un territorio e di un mondo produttivo che, mentre cambia, continua a riconoscersi nel valore del saper fare.
Per quattro giorni il centro storico diventerà un grande racconto a cielo aperto. Il tema scelto per il cinquantenario, «Scatti. Istanti di storie. 50 anni di Artigianato, 200 anni di Fotografia», mette insieme due anniversari apparentemente lontani, ma in realtà legati da un filo comune: la capacità di osservare il tempo e conservarne le tracce.
Nel 1826 Nicéphore Niépce realizzava quello che è considerato il primo scatto fotografico. Duecento anni dopo, l’immagine è diventata qualcosa che accompagna ogni istante della nostra vita. Allo stesso modo l’Artigianato del Pinerolese ha attraversato mezzo secolo di trasformazioni: sono cambiati i mestieri, gli strumenti, i materiali, le tecnologie e il modo stesso di produrre. Sono cambiate le botteghe e sono cambiate le generazioni. Ma non è scomparsa la necessità di creare con competenza, esperienza e fantasia.
È questo il senso più profondo della cinquantesima Rassegna: non celebrare un passato immobile, ma raccontare un’identità che continua a trasformarsi.
La fotografia diventa così la chiave attraverso cui leggere l’intera manifestazione. Pinerolo si trasformerà in una grande galleria diffusa, con 27 mostre fotografiche e artistiche ospitate tra piazze, cortili, portici, musei e spazi espositivi. Ci saranno la storia della fotografia, il reportage, il paesaggio, la memoria, l’arte contemporanea e il racconto sociale.
Tra gli appuntamenti più significativi ci sarà «L’arte della fotografia – 200 anni», dedicata alla storia dell’immagine e arricchita da documenti, laboratori di camera oscura e sala posa. Alla Cavallerizza Caprilli arriverà «Becoming Climate», il progetto internazionale di World Press Photo sui cambiamenti climatici, mentre al Museo della Cavalleria saranno protagonisti gli scatti della Grande Guerra di «Life in Trenches».
Ma c’è una mostra che più di altre restituisce il senso del cinquantenario: «Ritratto di Artigiano», con le fotografie realizzate da Remo Caffaro tra gli anni Settanta e Ottanta. Volti, botteghe, gesti e strumenti diventano una memoria concreta di quello che era il Pinerolese e di un’economia fondata su competenze spesso tramandate di padre in figlio.
Accanto alle immagini degli artigiani ci sarà anche quella della manifestazione stessa, attraverso «Album Manifesto», che ripercorre la storia grafica della Rassegna. E poi gli omaggi a figure profondamente legate alla città, come Guido Calliero, e a Ezio Giaj, ideatore di quella manifestazione che cinquant’anni fa ebbe l’ambizione di mettere in vetrina le eccellenze del territorio.
Oggi quella scommessa ha assunto dimensioni molto più grandi.
L’Artigianato non è più soltanto una mostra mercato. È diventato un appuntamento capace di mettere insieme economia, cultura, turismo, formazione, creatività ed enogastronomia. E soprattutto di mostrare come un comparto produttivo tradizionale possa confrontarsi con il futuro senza rinnegare le proprie radici.
Lo si vedrà con Pinerolo Botteghe Aperte, con gli artigiani e gli artisti al lavoro negli spazi di Nodo Concept Space, con i nove workshop e con le dimostrazioni dal vivo. Lo si vedrà nel Fab Lab, dove il saper fare incontra la stampa 3D e le nuove tecnologie, e negli spazi dedicati alle piccole e medie imprese. È forse qui che emerge più chiaramente il volto dell’artigianato contemporaneo: non più soltanto mani e attrezzi, ma mani, conoscenza e tecnologia.
E la Rassegna non dimentica i bambini, perché il futuro di un mestiere comincia anche dalla curiosità di chi guarda. Nel cortile del Vescovado, Artigianato Kidz porterà laboratori, fotografia, teatro, giochi e spettacoli. A Largo Lequio la festa continuerà tra street food, birra, concerti e dj set, con appuntamenti musicali che coinvolgeranno pubblici diversi. Alle Terrazze Acaja spazio invece alle eccellenze enogastronomiche del territorio con degustazioni, masterclass e incontri.
Pinerolo sarà poi attraversata dallo sport, dalla musica e dalla moda: dallo Street Boulder al Triathlon del Boscaiolo, dal bike freestyle al trial, fino alle sfilate e agli appuntamenti musicali nelle piazze. Ci saranno i cori del Cai per il centenario della sezione pinerolese, il Teatro Sociale, il Cortile del Museo del Mutuo Soccorso e il percorso del Welcome Tour® Pinerolo Speciale Artigianato, alla scoperta delle botteghe storiche e dei luoghi che raccontano l’anima della città.
Sul palco di piazza Vittorio Veneto arriveranno inoltre voci diverse ma accomunate dalla capacità di raccontare il mondo: Nives Meroi, Valerio Minato, Fabio Bucciarelli ed Emanuele Pasquet porteranno a Pinerolo esperienze legate alla montagna, alla fotografia, all’ambiente e all’attualità.
Cinquant’anni dopo, dunque, la Rassegna non si limita a guardarsi allo specchio. Si mette davanti a un obiettivo e prova a capire quale sarà la fotografia del prossimo futuro.
Perché il Pinerolese che emerge da questa cinquantesima edizione non è quello di una tradizione da conservare sotto vetro. È un territorio che cambia, un tessuto produttivo che deve confrontarsi con nuove tecnologie, nuovi mercati e nuove generazioni, ma che continua ad avere nel lavoro fatto bene uno dei propri tratti distintivi.
È questa la vera fotografia dei cinquant’anni dell’Artigianato: un passato che non vuole diventare nostalgia e un futuro che non può prescindere dalle proprie radici.
Dal 10 al 13 settembre Pinerolo tornerà così a riempirsi di persone, suoni, immagini, profumi e mestieri. Ma soprattutto di storie. Quelle di chi ha iniziato cinquant’anni fa e quelle di chi oggi sta imparando un mestiere nuovo.
Perché una fotografia ferma un istante. L’Artigianato, invece, continua a costruire il tempo.

