Merlo, sollecita la presenza del medico sull’ambulanza del 118
Nelle lettera si legge:
“È inaccettabile, infatti, che il Servizio Sanitario Nazionale ed il Dipartimento di Emergenza Territoriale 118 non siano in grado di pianificare la distribuzione del proprio personale sull’intero territorio.
Inoltre, non è tollerabile che un medico che svolge il proprio servizio in città sia economicamente equiparato al medico che opera in zone logisticamente disagiate. Se queste sono le regole, sono profondamente sbagliate e occorre modificarle il più presto possibile. I piccoli comuni, e soprattutto le zone montane, saranno sempre più carenti di servizi e di conseguenza abbandonati al loro destino. Cioè, è facile prevedere un massiccio e progressivo spostamento dei cittadini dalla montagna alla città. Ecco perché è radicalmente inutile continuare con gli annunci propagandistici finalizzati a “riabitare la montagna” e poi privarla dei servizi essenziali per garantire una civile convivenza”.
Il problema è ben noto all’Asl To 3 dove spiegano che i turni sulle ambulanze vengono stabiliti dal 118 e non dall’Asl e precisano: ” il medico è presente al sabato, alla domenica e nelle ore notturne, mentre invece dalle 8 alle 20 dei giorni feriali sull’ambulanza c’è l’infermiere”.




