Canalis: “Cirio boccia la soppressione di alcuni passaggi a livello sulla Torino- Pinerolo”

canalis monicaLa linea ferroviaria Torino Pinerolo  è il fanalino di coda per la Regione Piemonte? Sembrerebbe di sì alla luce dell’ atteggiamento della Regione. Nonostante la presenza a bilancio di 8 milioni di euro e la mobilitazione compatta del territorio per individuare i tre interventi prioritari e fra questi la  soppressione dei passaggi a livello  questi lavori non si faranno. Ad affermalo è la consigliera regionale Monica Canalis che in una nota stampa spiega:


“Rispondendo a febbraio ad un mio Question Time, l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi aveva confermato i 10 milioni stanziati a suo tempo per la soppressione dei passaggi a livello sulla Torino-Pinerolo (5 milioni erano stati messi nel 2017 dalla Giunta Chiamparino e altri 5 erano stati messi nel 2016 dal CIPE-Comitato Interministeriale di Programmazione Economica nel 2016), ma non aveva chiarito su quali interventi avrebbe destinato queste risorse. Nel bilancio preventivo 2020, fatto a marzo, i milioni si erano però già ridotti a 8.Considerando che per sopprimere tutti i passaggi a livello della linea ferroviaria (ben 28) sarebbero necessari 60 milioni di euro e che RFI garantirebbe un cofinanziamento di 670.000 euro per ciascun passaggio a livello soppresso, a inizio marzo una delegazione di sindaci aveva incontrato Gabusi per capire le sue intenzioni. In quella sede l’assessore aveva dichiarato che i lavori sarebbero partiti dal territorio che avesse manifestato maggiore compattezza e celerità. Ragion per cui il 13 maggio i Comuni di Pinerolo, Roletto, Frossasco, Piscina, Airasca, None, Volvera, Nichelino e Moncalieri sottoscrivevano un documento indirizzato all’Assessore Gabusi, suffragato da un documento di supporto dell’Unione dei Comuni della Val Pellice e del Comune di Cumiana, riguardante la realizzazione di opere di viabilità alternativa funzionali alla soppressione dei PPLL esistenti sulla linea. In questo documento, ferma restando la necessità di sopprimere tutti i PPLL, il territorio si esprimeva in modo coeso proponendo le opere ritenute maggiormente urgenti e prioritarie (Piscina, Airasca e Nichelino), al fine di migliorare le condizioni di traffico e di sicurezza di una linea caratterizzata da gravi e frequenti disservizi. 

 Purtroppo durante la seduta del 10 dicembre del Consiglio Regionale la Giunta Cirio ha bocciato la richiesta di dar seguito a questa manifestazione di coesione territoriale dei Comuni dell’area di Torino sud e del Pinerolese, senza dare alcuna notizia sull’avvio delle opere di soppressione dei passaggi a livello e sull’impegno dei fondi presenti in bilancio.L’impressione è che dal suo insediamento nel 2019 la Giunta regionale sia rimasta ferma e non abbia avviato un lavoro di concertazione con gli Enti Locali interessati per individuare le priorità e procedere in tempi brevi all’avvio dei lavori. Ho voluto richiamare l’attenzione della Regione Piemonte sulle problematiche di una linea ferroviaria, la SFM2 Torino-Pinerolo, strategica per lo sviluppo dell’intero pinerolese e non solo per i numerosi Comuni attraversati ma il disinteresse della Giunta Cirio è evidente e preoccupante. Abbandonato l’economicamente insostenibile progetto di un raddoppio integrale della linea e di un suo interramento, ora bisognerebbe istituire un tavolo tra Regione e RFI per individuare i passaggi a livello con maggiori criticità. Oltre ai problemi legati ai PPLL, la linea Torino-Pinerolo necessiterebbe di interventi urgenti in materia di raddoppi selettivi in alcuni tratti e di efficientamento tecnologico degli apparati. Questa è l’unica strada per trovare una soluzione alle criticità della linea, e per garantire ai pendolari sicurezza ed un servizio puntuale e di qualità”.

 

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