4-6-2014_ 19:05- Era la notte fra il 4 e il 5 giugno quando con tre colpi di pistola, due ai polmoni e uno al cuore veniva ucciso Giovanni Bruno, il barista 38 enne di corso Torino che si era opposto ad un tentativo di rapina alla sua sala giochi annessa al bar. A mettere a segno il colpo due persone che avevano agito a viso coperto. I carabinieri avevano ritrovato l’indomani, a poca distanza dal luogo dell’omicidio, l’auto, una piccola Pegeout, rubata nelle prima cintura di Torino. Tutti i rilievi sull’auto non erano serviti a dare una svolta alle indagini che invece avevano subito imboccato la pista che conduceva ad altre rapine, avvenute sempre ai danni di sale da gioco. Inchieste serrate, quelle dei carabinieri, e svolte nel massimo riserbo che potrebbero fare luce su un delitto irrisolto.
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