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Vetrine del Pinerolese

Trail degli Invincibili: vince Paolo Bert

foto Igor & Valentina

foto Igor & Valentina

Ieri a Bobbio Pellice si è svolta la 3° edizione del Trail degli Invincibili. Venti chilometri (scarsi) di percorso in natura comprendente un dislivello di 1300 metri (scarsi anche quelli).

Fermento in alta Val Pellice fin dalle 7 del mattino con l’arrivo degli atleti piemontesi ad implementare gli ospiti liguri a valdostani che hanno reso interregionale questa edizione. E si perché il Comitato organizzatore ha deciso di destinare una parte degli introiti delle iscrizioni alle attività solidaristiche di I RUN FOR FIND THE CURE realizzando il Trofeo Interregionale della Solidarietà. In questa particolare classifica il Piemonte è stato predominante relegando alle posizioni di rincalzo Valle d’Aosta e Liguria.

La cronaca sportivo agonistica, invece, ci dice che c’è stata battaglia vera sui sentieri scavati nella roccia che salgono verso l’agognata Barma d’Aout. L’alto livello qualitativo dei partenti lo faceva presagire ed allora nella categoria femminile (50 Invincibili al via) si è assistito al confronto serrato tra la giovanissima Elisa Aglì (Atl. Val Pellice), la torrese Giulia Oliaro, la portacolori della Podistica Valle Varaita Martina Chialvo, e le favorite d’obbligo ovvero le sorelle Erica e Francesca Ghelfi (Vittorio Alfieri di Asti). Al traguardo sono giunte nell’ordine inverso con la strepitosa prestazione agonistica delle atlete astigiane giunte appaiate in 1.58’07 (record femminile) ma, soprattutto, in 15° posizione nella classifica generale.  Da registrare la ottima prestazione di Marina Plavan giunta 6° in 2.19’19” a “riposare” le gambe dopo le fatiche degli ultratrail franco-valdostani.

Tra gli atleti (182 partenti) si è assistito ad un duello all’ultimo passo tra due eccellenti protagonisti: sua maestà Paolo Bert (Podistica Valle Infernotto), favorito d’obbligo dopo le vittorie alle precedenti due edizioni del Trail degli Invincibili e il nuovo, almeno a queste latitudini, Claudio Alberto, allievo di quella Atletica Susa che ha avuto come presidente lo scomparso Adriano Ascheris. L’atleta valsusino ha impegnato l’indigeno Paolo sull’intero percorso braccandolo da vicino. La grande esperienza, oltreché qualità atletiche, a permesso a Paolo Bert di cogliere l’ennesimo successo di una carriera davvero esaltante.  Inevitabilmente il serrato confronto ha influito sul cronometro finale e così anche in campo maschile si è registrato il nuovo record di 1.35’24”. Ventiquattro sono i secondi di attesa per l’arrivo di Claudio Alberto (1.35’48”). Il podio maschile si è completato con l’arrivo di Fabio Bonetto (Atletica Valpellice 1.39’35”). Diego Ras (Atletica Pinerolo 1.45’26”) e Davide Armand (Pod. Valle Varaita 1.46’04”) hanno conquistato la 4° e 5° posizione in classifica.

 

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