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Si differenzia di più con i cassonetti che si aprono con badge, Pinerolo punta invece al porta a porta

tessera acea Grazie al badge la raccolta differenziata  arriva all’80% e oltre nei Comuni di None, Villafranca Piemonte e Vigone che hanno introdotto sul proprio territorio i cassonetti smart o cassonetti intelligenti dotati di badge che rappresentano un’innovazione tecnologica sul fronte della raccolta differenziata in Italia e in Europa, un metodo che sta dando risultati eccellenti in termini di qualità e quantità della raccolta differenziata. Villafranca Piemonte 86,4% None 76,58% Vigone 79,33%: questi sono i dati della differenziata nella prima parte del 2019, che, nella media delle tre aree, si attestano all’80%. Numeri che si stanno confermando nella loro positività, se si considera il periodo 2018 e 2017 per la sola Villafranca Piemonte.

Un metodo fondato sulla tecnologia e sull’innovazione delle smart card, quello introdotto in questi tre comuni e che parte dei restanti comuni del bacino pinerolese (pianura e valli) consorziati hanno scelto di replicare, dando incarico ad Acea Pinerolese di introdurli e proseguire con la transizione a questo nuovo metodo. Cavour sarà il prossimo Comune a poter giovare, dai primi mesi del 2020, di questo nuovo sistema che, anche a Torino, si sta iniziando ad introdurre in vari quartieri.

Nel dettaglio gli utenti possono fruire di un metodo semplice e tarato già per una futura tariffazione puntuale con eco-punti intelligenti dove i cassonetti dell’indifferenziato e dell’organico sono dotati di apertura dello sportello con badge elettronico, una card simile al comune bancomat che consente di aprire facilmente il portello del cassone e di lasciare traccia dei conferimenti del singolo utente. Per le restanti frazioni (carta, plastica/metallo, vetro) sono stati introdotti cassonetti con bocche calibrate per evitare che alcuni “furbetti” buttino rifiuti ingombranti che sarebbero invece indirizzati alle ECOISOLE.

 

Grazie alla ridotta volumetria delle bocche di conferimento non è possibile introdurre rifiuti non conformi, rendendo così la raccolta di qualità e non solo di quantità. Il sistema di monitoraggio con badge rende conto non solo di quanto conferito, ma anche di quanto non conferito dalla singola utenza, rendendo facilmente tracciabili comportamenti scorretti.

Un dato molto importante è legato al fatto che questa tecnologia comporta un minor impatto sui lavoratori in termini di logoramento fisico, per via della inferiore quantità di cassonetti da movimentare rispetto ad altre tipologie e metodi di raccolta, oltre ai minori costi in termini ambientali di CO2 emessa dei mezzi della raccolta, grazie all’ottimizzazione dei percorsi dovuti alla strutturazione in eco-punti smart.

Pinerolo invece in tema di raccolta di rifiuti ha imboccato la strada del porta a porta.

 

 

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